Escogitano stratagemmi per sostare con pass invalidi falsi o scaduti: scoperti dalla Polizia Locale

Le pattuglie nei giorni scorsi hanno proceduto ad altri due sequestri amministrativi di pass invalidi usati impropriamente e ad un sequestro penale di un tagliando falso.

 

Le trame ordite dai furbetti che abusano dei pass invalidi si infittiscono, ma non riescono ad eludere i controlli della Polizia Locale, sempre attenta sul fronte della tutela della mobilità dei disabili. Nei giorni scorsi, le pattuglie dislocate in città per il controllo del territorio, hanno proceduto ad altri due sequestri amministrativi di pass invalidi usati impropriamente e ad un sequestro penale di un tagliando falso. Nel primo caso, un’autovettura sostava nel parcheggio a tariffa, ovviamente senza pagare, esponendo un pass invalidi “girato” in modo che fosse visibile solo il retro, ove sono riportati i dati anagrafici e la foto dell’intestatario, peraltro dati posti sul retro perché sensibili, senza quindi mostrare elementi fondamentali per gli accertamenti quali il Comune di rilascio, il numero pass e soprattutto la scadenza.



Gli Agenti, con l’ausilio della Centrale Operativa, hanno individuato e contattato la proprietaria del veicolo, invitandola a raggiungerli ove sostava il suo mezzo. Al suo arrivo si facevano consegnare il pass, che risultava intestato al fratello, non trasportato ed in quel momento in altro luogo ben distante, accertando che il pass risultava scaduto di validità già da un considerevole lasso di tempo.


Gli Agenti contattavano anche l’intestatario originale del pass, che risultava sostare con il proprio veicolo in altra zona della città, facendo uso di altro suo contrassegno in corso di validità. Interrogato sulle ragioni per le quali il tagliando scaduto fosse ancora in circolazione, l’invalido asseriva di averne denunciato lo smarrimento tempo addietro all’allora competente Servizio Mobilità della Spezia, ottenendo quindi il rilascio del nuovo contrassegno. La sorella veniva sanzionata per i divieti infranti ed il pass sequestrato.


Nel secondo caso, invece, un conducente risultato risiedere nella città di Roma, ma con domicilio a Beverino, se ne stava tranquillamente al fianco della sua autovettura, posta in sosta in modo da occupare completamente l’attraversamento pedonale di Via Spallanzani. Alla pattuglia che si apprestava a sanzionarlo, diceva di essere autorizzato in quanto aveva accompagnato un parente invalido e ne stava aspettando il ritorno mostrando, a riprova, un contrassegno invalidi che era esposto sul cruscotto dell’auto. Posto che nemmeno i disabili possono fermarsi occupando gli attraversamenti pedonali, gli Agenti hanno inteso approfondire facendosi consegnare il tagliando.

Ecco che immediatamente scoprivano il duplice inganno: si trattava di un pass falso costituito da una riproduzione a colori in tutto e per tutto simile ad un contrassegno originale, ma non per l’ologramma propriamente detto “antifalsificazione”, che non aveva le caratteristiche di rifrangenza degli originali.

Come se non bastasse, tale falso era la riproduzione di un contrassegno intestato ad un parente deceduto circa tre anni or sono in quel di Roma. Il soggetto che pensava di farsi beffe delle norme a tutela dei disabili e degli agenti collezionava quindi immediatamente una denuncia penale all’Autorità Giudiziaria per uso di atto falso, sequestro penale del tagliando e l’ovvia sanzione per la sosta su attraversamento pedonale. Nell’ultimo caso scoperto ieri mattina invece, si tratta dell’ennesimo e purtroppo frequente episodio di chi va in giro abusando del pass invalidi intestato ad un familiare, pur non avendolo al seguito: doppia sanzione e sequestro del pass che verrà restituito soltanto nelle mani dell’avente diritto.

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