Come registrare un dominio internet

Qualche importante suggerimento.

Hai deciso di lanciarti nella creazione del tuo primo sito internet? Complimenti! Internet è un campo in sviluppo continuo, e che continuerà a offrire grandi prospettive di lavoro e di sviluppo. Ma il primo passo da fare è uno: registrare un dominio gratis.


E se ti chiedi come sia possibile tutto questo, la risposta è semplice: ci sono dei sistemi integrati di web building (tra i più famosi c'è Wix) che offrono lo spazio web, migliaia di template di siti gratuiti che dovrai solo personalizzare con i tuoi dati, uno spazio di sviluppo sicuro e protetto da attacchi informatici e provvisto di servizio di assistenza 24/7, e sono assolutamente gratis. E i pacchetti professionali, che hanno un basso costo mensile di gestione, includono anche la registrazione gratuita del tuo dominio!


Come funziona la registrazione di un dominio?

Chiunque, anche chi non è un professionista della Rete, può registrare un dominio. Tecnicamente, registrare un dominio (una cosa tipo "ilmiosito.it") significa rivolgersi a un cosiddetto "registrar" per chiedergli di riservare un certo nome in modo che tu - e solamente tu - possa utilizzarlo. Questo significa che, quando registri un dominio, in realtà tu lo stai "affittando". Il dominio non sarà di tua proprietà, ma tu avrai il diritto di poterlo utilizzare - e nel caso, potrai anche cedere questo diritto ad altri.


Il business della registrazione dei domini è molto lucroso, e comporta pagamenti dell'ordine di migliaia, e a volte milioni di Euro! Il caso più eclatante è stato il dominio business.com, che è stato pagato ben 345 milioni di dollari nel 2007 - uno sproposito, dato che l'azienda che l'ha acquistato, ovvero RH Donnelly, è finita in bancarotta due anni dopo.


Quindi, quando registri un dominio, "affitti" quel nome per un certo numero di anni. In seguito, mentre l'affitto si approssima alla scadenza, potrai estenderlo pagando un nuovo affitto - di norma, di poche decine di dollari all'anno - al registrar. I dati di chi registra il dominio saranno inseriti in un database, e disponibili per controlli e comunicazioni - oppure potrai scegliere, con pochi dollari in più, di effettuare la registrazione in modo riservato, così che i tuoi dati non vengano mostrati pubblicamente a tutti.

Il DNS e l'IP

Una volta che sarai tu ad avere il diritto a utilizzare quel nome (composto di nome ed estensione, ovvero tutto ciò che c'è dopo il punto), e che questo DNS sarà utilizzato per indicare un sito internet "live", dovrai agganciare il tuo DNS all'IP del tuo sito, in modo che i visitatori possano essere reindirizzati automaticamente.

L'indirizzo IP, che indica lo spazio dove il tuo sito è posizionato, è composto da quattro numeri che vanno da 0 a 255 separati da punti. L'intervallo di indirizzamento completo varia pertanto da 0.0.0.0 a 255.255.255.255 - e questo è il vero indirizzo - parlando in "computerese" - del tuo sito internet, e dipende solo dal tuo hosting, ovvero il fornitore dello spazio di archiviazione dove il sito viene ospitato.

Come scegliere il nome giusto per il tuo dominio

A questo punto resta la parte più complicata, ovvero scegliere il nome perfetto per il dominio. E mentre sei davanti al tuo computer, ricordati che il nome del tuo sito è come il nome di tuo figlio - e deve essere "giusto" per i risultati che vuoi ottenere. Soprattutto dato che cambiarlo successivamente sarebbe molto, molto difficile e dispendioso.

1 - Il nome del dominio

Il nome di un dominio dovrebbe essere semplice e facile da ricordare, e possibilmente, dire qualcosa a riguardo di cosa tratti il sito a cui fa riferimento. Per esempio, se ti chiami Carlo Rossi e fai il fiorista, un dominio come "ifioridicarlo" potrebbe essere quello che fa per te. Non esagerare però: quattro parole sono quasi il limite.

Ricordati che più il nome è facile da scrivere, e meglio è. Le persone fanno spesso errori di digitazione, e quindi rischiano di non trovarti. Perciò, usa nomi semplici, evita allitterazioni se possibile, oppure termini complessi che includono lettere quali la "j" e la "y", e non usare altri simboli all'interno del nome, quali i trattini.

2 - L'estensione del dominio

L'estensione, chiamata anche desinenza o suffisso, è tutto quello che c'è dopo il punto. All'inizio di internet c'erano poche estensioni (solo sette, più quelle riservate ai singoli paesi), ma nel corso degli anni, l'espansione della Rete e la necessità di avere nuovi nomi disponibili, hanno fatto sì che le autorità internazionali che si occupano degli standard di internet abbiano dovuto "inventare" numerose nuove estensioni (oggi sono più di 700!). Questo perché "ifioridicarlo.com" e "ifioridicarlo.it" sono considerati due indirizzi diversi, e potrebbero appartenere a due aziende completamente diverse.

L'estensione più comune - e ricercata - è la famosa .com, che ha dato origine al termine "dotcom" per indicare tutte le imprese di internet. Al giorno d'oggi non è facile trovare domini punto com ancora disponibili, quindi bisogna registrare altri suffissi. Anche più di uno, se avete budget a sufficienza: uno sarà l'indirizzo principale, mentre gli altri saranno indirizzi che reindirizzeranno i visitatori all'indirizzo principale.

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