Sommovigo: "La politica spezzina deve tornare a tutelare gli interessi della moltitudine, non di pochi"

La candidata sindaco del centrosinistra critica le dichiarazioni del presidente della Regione sul futuro della Palmaria e del turismo, estendendo la stessa visione a Peracchini.

 

La Palmaria è già bellissima e non ha bisogno certo di Toti per diventarla. E soprattutto la Palmaria non è dei miliardari, ma degli abitanti del Golfo della Spezia.



Sin dalle inaugurazioni dei tappeti rossi da gran galà, Toti ha dimostrato di volere gestire il territorio direttamente e tramite i suoi emissari locali da lui diretti, come se si trattasse di una sala da cerimonie per super-ricchi. Ma questo territorio fragile va prima di tutto preservato e messo in sicurezza, non edificato da palazzinari per i loro pied-à-terre di lusso.


La gestione territoriale del Presidente della Regione è purtroppo coerente con quella del sindaco della Spezia uscente che in una nota parla di un ‘hotel a 5 stelle’ come priorità per il waterfront.


La Spezia ha un enorme problema di ricettività ed è agli ultimi posti in Italia su questo aspetto. C’è bisogno di strutture di qualità per chi vuole visitare il nostro meraviglioso golfo e l’entroterra, ma l’ospitalità che dobbiamo immaginare non deve fare la selezione sul reddito. La qualità del nostro turismo non si misura in base alla grandezza del portafoglio dei turisti che arrivano qui.

Questo territorio deve essere pensato e migliorato prima di tutto per i suoi cittadini, e declinato in una fruizione del nostro mare migliore innanzitutto per loro. La politica di questa città deve ritornare a tutelare gli interessi della moltitudine, non di pochi. E lo farà, a partire da giugno prossimo, dopo la tornata elettorale.


Piera Sommovigo
candidata sindaco del centrosinistra






 

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