Rissa al centro commerciale

Un uomo riconosce i due giovani che lo avevano aggredito e rapinato alcuni giorni prima e tenta di trattenerli . Alla fine vengono fermati dalla Polizia Locale.

Martedì pomeriggio veniva segnalata alla caserma della Polizia Locale spezzina una rissa che si stava consumando nell’area di ristorazione del centro commerciale che si trova proprio di fronte al Comando.

Immediato l’intervento del Nucleo di P.G. della Locale che individuava e bloccava tre uomini marocchini, un cinquantenne e due giovani.



Il cinquantenne spiegava subito agli Agenti di aver riconosciuto nei due giovani coloro che lo scorso 28 luglio, mentre si trovava sulla pista ciclabile del parco di Pegazzano, lo avevano aggredito con una bastonata e gli avevano puntato contro un coltello, per poi fuggire dopo averlo rapinato del telefono cellulare e del denaro che aveva con sé. L’uomo aveva denunciato il fatto alle Forze dell’Ordine il giorno seguente e ieri, recatosi al centro commerciale, dopo aver visto i due ragazzi seduti ad un tavolo ed essendo sicuro che a rapinarlo fossero stati proprio loro, tentava di trattenerli ed urlava agli altri avventori presenti di rivolgersi al vicino Comando della Polizia Locale.


Gli agenti recuperavano subito il cellulare di provenienza furtiva, che i presunti rapinatori avevano ancora con sé e del quale tentavano di disfarsi buttandolo sotto i tavoli; veniva parallelamente allertato il soccorso sanitario per prestare le cure del caso al cinquantenne che, nella zuffa, aveva avuto la peggio ricevendo un pugno in pieno volto.


I due giovani, risultati entrambi irregolari sul territorio italiano, venivano dapprima condotti in Questura per il fotosegnalamento e, di seguito, nella Caserma della Locale dove, previa informazione al Pubblico Ministero di turno, venivano stilati gli atti di Polizia Giudiziaria conseguenti, formalizzando a carico dei due la denuncia per rapina e, su querela della persona aggredita, risultata essere regolarmente residente in città per motivi di lavoro, anche quella per lesioni personali volontarie.

Ora i due, già segnalati per essere clandestini e per un precedente reato di resistenza a pubblico ufficiale, rischiano una pena da 5 a 10 anni di reclusione.

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