Gagliardi incontra l'ordine degli infermieri

Per discutere delle problematiche e delle esigenze della categoria degli operatori sanitari.

La deputata Manuela Gagliardi e il direttivo OPI (ordine delle professioni infermieristiche) della Spezia hanno avuto un incontro, per discutere delle problematiche e delle esigenze della categoria degli operatori sanitari.
Il tema principale della riunione è stato la carenza di personale nelle strutture sanitarie, problema che peraltro interessa tutta Italia. E' stata in particolare espressa una critica nei confronti di una norma emanata durante il governo Conte a marzo 2020 che ha aperto alla possibilità di assunzione di professionisti stranieri senza il passaggio dal Ministero per la valutazione dei titoli e dall'ordine per la conoscenza della lingua italiana, permettendo così nelle strutture sanitarie situazioni potenzialmente critiche. Adesso la fase di emergenza è terminata, perciò questo passaggio va abolito.


L'OPI ha spiegato che questo non è il modo giusto per affrontare il tema del personale carente, anche perché si generano ricadute negative sul servizio sanitario pubblico; se il privato non riesce a gestire i propri assistiti per carenza di infermieri, è inevitabile che si vadano ad appesantire gli ospedali, già al limite.




L'OPI ha avanzato anche alcune proposte per cercare di risolvere il sovraffollamento nei pronto soccorso: la realizzazione di "ambulatori di iniziativa", gestiti da infermieri dove recarsi per una medicazione, un'iniezione o la somministrazione di terapie prescritte dal medico; il progetto degli infermieri di famiglia, che si sta affermando grazie a un apposito corso di formazione regionale per dare corpo all'assistenza a domicilio delle persone affette da patologie croniche, supportando e integrando la famiglia e i caregiver e riducendo così i ricoveri impropri.



L'OPI ha ringraziato la deputata Gagliardi per l'attenzione dimostrata in questi anni nei confronti della categoria, in particolare per l'interrogazione parlamentare che ha presentato a favore degli infermieri assunti presso la sanità marittima: queste figure infatti non sono considerate dipendenti statali, lavorano come liberi professionisti e quindi, a tutt'oggi, non godono delle tutela contrattuali tipiche dei lavoratori del settore pubblico.


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