I piatti tipici spezzini favoriscono il "microbiota" e la salute

L'Accademia del Gusto ne ha discusso al Negrao.

Alimentazione, batteri e salute: una triade sorprendente che è stata al centro della conviviale dell'Accademia del Gusto che si svolta grazie agli Accademici Roberta Buonarrico e Roberto Colombo all'Antica Osteria Negrao.

"Siamo lieti di trovarci qui dalle amiche Enrica e Grazia Calzetta - ha dichiarato nei saluti di apertura il Presidente dell'Accademia del Gusto Nicola Carozza – in questo locale storico che custodisce da oltre cento anni i piatti tipici spezzini".



Ospite della serata il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Piscopo che ha ringraziato l'Accademia del Gusto per sua attività e assicurato un impegno fattivo del Consiglio comunale della Spezia nella difesa dei piatti tipici del territorio, delle tradizioni e delle nostre eccellenze.


"Il modo in cui mangiamo definisce la composizione del microbiota, meglio noto come flora intestinale, ovvero l'insieme dei batteri che abitano nel nostro intestino; il suo funzionamento influisce non solo sul metabolismo ma anche sul sistema immunitario e sull'umore. Molti elementi contenuti nei piatti tipici spezzini, dalla mesciüa alle acciughe, possono contribuire positivamente alla nostra salute - lo ha spiegato l'Accademico Roberto Colombo, medico chirurgo specializzato in odontostomatologia - nelle viscere si trovano milioni di cellule nervose (quante ne ha il cervello di un gatto!) e miliardi di batteri e altri microrganismi che vanno a costituire il microbiota, il miracoloso ecosistema che concorre in modo decisivo allo stato di salute".


Nella sua presentazione, attraverso una serie di slides, ha così tracciato un ideale viaggio del cibo attraverso il sistema digerente per capire come avviene l'interazione coi batteri suggerendo infine come sia possibile correggere l'alimentazione per avere più biodiversità e quindi più salute. Molteplici le domande sull'argomento da parte degli Accademici Mario Santi, Elena Esposito, Valter Taglieri, Enrica Lenzi, Mira Falcinelli e Laura Torrini.

Per l'occasione l'Accademica Antonella Simone e le sorelle Calzetta del Negrao hanno studiato un menu dedicato al mese di novembre con: frittelle di baccalà, acciughine sotto sale al verde, torta di zucca; tagliatelle alla contadina e assaggio di testaroli al pesto; coniglio alla ligure con polenta e patate al forno; castagnaccio con ricotta, accompagnato dal Vino Colli di Luni Bosoni.






 

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