Sanità, Liguria: ecco come funzionano le Case della Comunità. Entro marzo 2026 completate le aperture

Curarsi nel modo giusto e nel luogo giusto, vicino a casa. Regione Liguria definisce il volto della nuova sanità territoriale attraverso le Case della Comunità, strutture nate per rispondere ai bisogni sanitari e sociosanitari a bassa e media complessità, evitando ai cittadini inutili spostamenti verso i grandi ospedali.

Realizzate anche grazie ai finanziamenti del PNRR, queste strutture non sono semplici poliambulatori, ma luoghi di cura dove équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, specialisti e infermieri lavorano insieme per seguire i pazienti nel tempo.


Quando rivolgersi alla Casa della Comunità

“Abbiamo voluto definire quando rivolgersi alla Casa della Comunità, attraverso linee guida regionali che chiariscono in quali situazioni il cittadino può trovare una risposta completa ai casi meno urgenti, in strutture pensate per dare risposte sempre più vicine ai cittadini” – sottolinea Massimo Nicolò, assessore regionale alla Sanità.




In questi luoghi è possibile trovare servizi adeguati e tempistiche più rapide. Rivolgersi ai punti di prossimità significa ricevere assistenza senza dover ricorrere necessariamente all’ospedale, garantendo una presa in carico che guarda sia all’aspetto sanitario sia a quello sociale.



Il Pronto Soccorso deve essere utilizzato solo in caso di reale emergenza-urgenza: gli accessi con codice bianco, proprio perché non urgenti, prevedono il pagamento del ticket. Le Case della Comunità servono proprio a evitare questi accessi impropri e a ridurre la pressione sugli ospedali.



I servizi disponibili

Gestione delle cronicità: controllo e monitoraggio di patologie come diabete, scompenso cardiaco e BPCO.
Piccole urgenze e medicazioni: cura di ferite o ulcere che non necessitano di ricovero.
Riacutizzazioni lievi: febbre, tosse o lievi difficoltà respiratorie in pazienti già in carico.
Assistenza post-dimissione: monitoraggio clinico e supporto alle terapie domiciliari.
Prestazioni infermieristiche: iniezioni, rilevazione parametri vitali, elettrocardiogrammi programmabili.
Supporto sociale e psicologico: presa in carico di persone fragili e anziani non autosufficienti.

Casi clinici e assistenziali ammessi

A titolo esemplificativo possono accedere alla Casa della Comunità casi come:

Agitazione ansiosa, medicazioni e rimozione punti, bruciore o difficoltà a urinare, nausea e vomito, contratture muscolari, corpi estranei all’orecchio, diarrea senza sangue, piccole ferite, disturbi anali, problemi post-estrazione dentaria, prurito o arrossamenti cutanei, dolore addominale lieve-moderato, punture di insetti, riduzione dell’udito, dolore articolare, epistassi, otalgia, torcicollo, coliche renali lievi, tosse e raffreddore, febbre, traumi lievi, mal di denti, ustioni minori, lombalgia, variazioni di glicemia o pressione, cefalea lieve-moderata.

Case della Comunità già aperte

ASL 1: Bordighera, Imperia, Pieve di Teco, Taggi
ASL 2: Albenga, Finale Ligure
ASL 3: Borgo Fornari, Genova Fiumara, Genova Pegli, Sestri Ponente, Struppa, Recco, via Archimede, Voltri
ASL 4: Chiavari, Rapallo
ASL 5: La Spezia – via XXIV Maggio

Aperture entro il 31 marzo 2026

ASL 1: Sanremo, Ventimiglia
ASL 2: Cairo Montenotte, Savona (via Collodi), Pietra Ligure, Vado Ligure
ASL 3: Bolzaneto, Campo Ligure, Genova Quarto, via Assarotti, Rivarolo
ASL 4: Sestri Levante
ASL 5: Ceparana, La Spezia, Luni, Sarzana


Autore: Regione Liguria 11-01-2026 16:16




 

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