Il PCI: "Trasporto pubblico allo sbando, Peracchini si assuma le proprie responsabilità"

Le parole del Segretario Provinciale della Spezia, Enrico Pieraccini.

La situazione del trasporto pubblico urbano alla Spezia è ormai sotto gli occhi di tutti: una gestione disastrosa, fatta di ritardi, promesse mancate e scaricabarile istituzionali. La giunta Peracchini fa acqua da tutte le parti e, mentre l'assessore Brogi si cimenta in una campagna referendaria del tutto scollegata dai problemi reali della città, l'ATC sprofonda in una crisi senza precedenti.


Già oltre un anno fa, quando la Trotta Bus Services si è aggiudicata (con più di dodici mesi di ritardo) l'appalto per il 30% dei servizi di trasporto pubblico locale, avevamo lanciato un allarme chiaro e documentato. Avevamo messo in guardia l'amministrazione comunale e l'azienda sui gravi adempimenti che sarebbero ricaduti su lavoratori e cittadini. Non si trattava di pregiudizi ideologici, ma di una valutazione politica e tecnica basata sui fatti.




Oggi, purtroppo, quei timori si sono rivelati fondati.
Dopo circa un anno dall'avvio del servizio, ci troviamo di fronte a un parco mezzi del tutto inadeguato: autobus vecchi, insufficienti, in alcuni casi privi di revisione, e quindi non solo inefficienti ma potenzialmente pericolosi.



E, mentre in pompa magna veniva annunciato l'acquisto di nuovi mezzi, questi risultano ancora fermi in deposito, inutilizzati, come simbolo di una propaganda vuota e irresponsabile.



La situazione dei lavoratori è altrettanto grave: stipendi non pagati regolarmente, incertezze contrattuali, condizioni di lavoro sempre più precarie. È inaccettabile che chi garantisce ogni giorno un servizio essenziale venga trattato in questo modo, nel silenzio complice di chi dovrebbe vigilare e intervenire.

Il sindaco Peracchini, all'epoca, si era fatto personalmente garante dell'appalto e della sua sostenibilità. Oggi chiediamo: qual è la reale situazione del trasporto pubblico urbano alla Spezia? Quali controlli sono stati effettuati? Quali penali sono state applicate, se lo sono state? E soprattutto: come si intende porre rimedio a una gestione che sta danneggiando pesantemente la città?

Il trasporto pubblico non è un favore ai cittadini, ma un diritto. È uno strumento fondamentale di coesione sociale, di tutela ambientale, di accesso al lavoro, allo studio e ai servizi. Ridurlo a terreno di sperimentazione fallimentare o, peggio, di interessi privati mal governati, significa colpire soprattutto le fasce più deboli della popolazione.

Come Partito Comunista Italiano riteniamo che sia necessario un cambio di rotta immediato. Serve trasparenza sui contratti, un monitoraggio serio del servizio, il rispetto dei lavoratori e un piano industriale credibile che metta al centro l'interesse pubblico. Non sono più accettabili rinvii né giustificazioni.

Quanto dovranno ancora aspettare le spezzine e gli spezzini per avere un servizio di trasporto pubblico adeguato, efficiente e dignitoso? Questa è la domanda a cui la giunta Peracchini deve rispondere, non con annunci, ma con fatti concreti.


Enrico Pieraccini
PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Segretario Provinciale della Spezia

 






 

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