Il Presidente e il Direttore Sportivo sottolineano la piena fiducia nel mister e nella rosa.
Presso la sala stampa dello stadio Alberto Picco, si è tenuta questo pomeriggio la consueta conferenza stampa di fine mercato del Presidente Charlie Stillitano e del Direttore Sportivo Stefano Melissano.
Le parole del DS Stefano Melissano: “Non do un voto al mercato perché i voti li dà il campo. Quello che posso dire è che abbiamo fatto il massimo, la Proprietà ha fatto grandi sforzi e abbiamo trovato ragazzi che hanno sposato la causa dello Spezia, rispettando il club e la serietà della società.
In ogni mercato le opportunità cambiano. In estate certi calciatori non si potevano avvicinare anche perché potevano esserci aspettative diverse da parte loro, ma poi le stagioni cambiano velocemente nel calcio e a gennaio si aprono delle possibilità che prima non c'erano; sicuramente qualche errore in estate è stato fatto, questo non lo nascondiamo, ma tante situazioni sono state anche figlie della delusione relativa alla finale playoff.
Movimenti in attacco? In Serie B si sono mossi pochissimi attaccanti di ruolo, anzi forse giusto un paio; abbiamo fatto pochi gol fino ad oggi, ma ora stiamo creando molto di più rispetto a prima e questo è un dato positivo.
Ripeto, il mercato non è mai semplice, ma in questa sessione invernale siamo andati su calciatori di personalità, perché giocare al Picco è stupendo, ma allo stesso tempo non è facile, pertanto cercavamo uomini capaci di gestire i momenti e che all’interno di un gruppo potessero portare una mentalità di un certo tipo; avevamo bisogno di portare positività all’interno del gruppo ed è quello che abbiamo cercato di fare. Oggi quello che conta è il risultato sportivo, vincere le partite, quindi non era il momento per mettere dentro profili giovani da coltivare.
Nel gennaio di due anni fa fummo costretti ad intervenire in maniera pesante per eliminare un po’ di scorie determinate dalla retrocessione, in questo gennaio abbiamo dovuto portare in primis energie mentali fresche. Non è stato facile chiudere nei primi giorni di mercato calciatori come Radunovic, Sernicola, Valoti o Adamo, ragazzi che hanno però creduto nel progetto fin dall’inizio e che hanno resistito alle tentazioni di altri club meglio posizionati. Ruggero ha avuto una gestazione lunga, ma lui voleva fortemente venire ed è stato molto importante questo fattore, ma così è anche per tutti gli altri che sono arrivati, perché tutti hanno fatto la propria parte per sposare il progetto. Dopo la sconfitta di Genova c’era tanta rabbia in ognuno di loro e dobbiamo incanalarla nel modo giusto per rialzarci.
Bellemo? Ha vinto un campionato di Serie B da capitano al Como di Fabregas e non penso che sarebbe stato possibile senza qualità, ma a volte gli ambienti e le situazioni possono non adattarsi bene al profilo del calciatore, quindi se a Genova può non aver vissuto una parentesi felice, questo non vuol dire che non abbia le qualità e il profilo che ci servono.
Noi dobbiamo pensare al bene dello Spezia, sostenere i ragazzi e non guardare al proprio orticello, ma solo al bene collettivo, perché le persone passano, ma lo Spezia resta.
Ora in rosa abbiamo inserito diversi calciatori per provare a determinare noi la partita e avere quindi una proposta di gioco diversa a quella che attuavamo fino a qualche tempo fa.
Wisniewski? Dalla Serie A non sono arrivate richieste ufficiali al Club. Penso che al Mondiale ci sarebbe andato comunque, perché in nazionale ha giocato titolare da penultimo in classifica in Serie B quindi non penso che le cose sarebbero cambiate se avesse chiuso l'anno qui.
Vlahovic non è mai stato in partenza, ma è stato piuttosto soggetto di richieste di numerose squadre di Serie B, ma non aveva senso farlo andare in altre squadre dopo aver fatto da noi il periodo di adattamento e crediamo in lui perché ha grandi qualità.
Leggo che manca il "bomber", ma la verità è che gli attaccanti che spostano gli equilibri in Serie B possono essere giusto Pohjanpalo, Adorante, il Pio Esposito dello scorso anno dopo la stagione di adattamento alla categoria, non ne vedo altri; pertanto ripeto, bisogna aver fiducia nei ragazzi che abbiamo in rosa, così come l'abbiamo noi, e dobbiamo ragionare da squadra, perché se i gol non arrivano non è solo colpa del reparto offensivo. Nell'ultimo periodo le occasioni per segnare stanno aumentando e questo è un segnale molto positivo perché è da lì che arrivano i gol.
Di certo in questo momento abbiamo addosso l’amarezza del risultato di Genova, ma, ripeto, noi dobbiamo aver fiducia nei nostri ragazzi perché la rosa ha qualità, cuore e carattere.
Shagaxle? Operazione a bassissimo costo, arriverà da svincolato e abbiamo anticipato altri importanti club per averlo subito, in modo da consentirgli di adattarsi con mesi di anticipo a un calcio diverso, ricordando che è un 2005".
Fiducia e determinazione anche da parte del Presidente Charlie Stillitano: “L’ultimo giorno di mercato è sempre caotico, ci sono tante chiacchiere, ma io penso che sia stato fatto davvero un ottimo lavoro.
Il calcio non è mai semplice. Se guardiamo la classifica ci sono squadre che l’anno scorso avevano trovato molte difficoltà, ma che quest’anno invece vanno benissimo, e viceversa. Sicuramente quando le cose non vanno bene la colpa è di tutti, non siamo riusciti a fare il salto e ora dobbiamo battagliare uniti; se tutti siamo allineati e pensiamo a lavorare un passo alla volta, concentrandosi sempre e solo sulla prossima partita, possiamo raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. La Serie B è un campionato molto difficile, non ci sono partite scontate, tutti possono battere tutti e noi dobbiamo essere convinti e uniti per rialzarci.
Donadoni? È una scelta collettiva, così come lo sono i calciatori che sono arrivati a indossare la maglia bianca. Tom Roberts si è sempre reso disponibile sul mercato, ha sempre voluto avere l’ok del mister e capire il movimento che stavamo andando a fare. Ricordiamo che sono arrivati cinque calciatori dalla Serie A, nel mercato invernale e con una posizione di classifica non semplice: questo è un dato importante e non banale.
A Genova abbiamo perso, ma avremmo meritato ben altro risultato, ed è indubbio che la squadra stia crescendo dal punto di vista delle prestazioni: ora ovviamente serve fare punti.
Tom Roberts è entusiasta e questo non è un gioco per lui, ma è un vero e proprio lavoro che ogni giorno lo coinvolge. Roberts guarda tutte le partite, il suo entusiasmo non si è affievolito, anzi forse è anche maggiore rispetto al suo inizio; lui guarda anche al futuro, non pensa solo al presente, ma ha progetti sul medio-lungo termine che vanno ben oltre l’ovvia preoccupazione relativa alla classifica attuale.
Io ho parlato con tutti i calciatori e posso dire che lo Spezia Calcio è ambito dai calciatori anche delle altre squadre e questo deve essere motivo di orgoglio per tutti noi, per il Club come per la piazza.
Ripeto: siamo soddisfatti della scelta di Donadoni e posso dire che tra lui e il nostro Direttore c'è grande affinità e allineamento di idee, pertanto sono davvero molto fiducioso.
Ripeto, noi siamo qui per dare continuità al nostro progetto e al nostro lavoro, non guardiamo alla categoria, ma in primis ora dobbiamo fare il possibile per mantenerla ed è per questo che abbiamo operato in maniera decisa sul mercato, ricordando sempre che non siamo i proprietari dello Spezia, ma piuttosto i custodi di un bene comune".
Categoria Spezia Calcio
Autore: Spezia Calcio
04-02-2026 17:31
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