E continua a farlo nei termini di legge.
Sono ad oggi ancora molto pochi i comuni italiani in grado di pagare le fatture commerciali nell'arco dei trenta giorni previsti dalla legge, evitando così il "congelamento" di una parte dei loro fondi di bilancio. Tra quei pochi comuni si è unito ora, per la prima volta nella sua storia, il comune di Maissana.
Nei giorni scorsi, infatti, la giunta comunale, presieduta dal sindaco Egidio Banti, ha approvato la delibera n. 7/2026, che contiene appunto la "Presa d'atto dell'assenza di obbligo di accantonamento al fondo di garanzia dei debiti commerciali". Al di là del linguaggio burocratese, la delibera ha accertato che, alla data del 31 dicembre scorso, Maissana non ha aveva più alcuna fattura commerciale da pagare, e i tempi di pagamento - che le leggi italiane ed europee fissano a 30 giorni al massimo - erano scesi nel 2025 da oltre 100 giorni (negli anni precedenti erano stati anche maggiori) a 24,8, quindi cinque al di sotto del limite di legge.
"È una delibera che attendevo di poter presentare da anni", ha commentato Banti che, nell'attuale mandato, è anche responsabile diretto del servizio di ragioneria. Nel corso del 2025, in particolare, sono state pagate fatture per un totale di € 792.694,82 cui si sono aggiunte fatture scadute in precedenza per € 279.521,31, con un totale di oltre un milione di euro, ora del tutto rimossi dalla piattaforma nazionale dei debiti commerciali. Il cosiddetto "stock del debito" è così sceso a zero, mentre tre anni or sono ammontava a circa 628.000 euro.
Il risultato - che emergerà in aprile in sede di votazione del conto consuntivo - è che si sbloccano subito le somme accantonate dal 2018 ad oggi per il fondo di garanzia dei debiti commerciali, salite anno dopo anno a circa 100.000 euro. Quei 100.000 euro andranno a coprire subito la quota di disavanzo annuale prevista dal piano di pre-dissesto approvato nel 2020, mettendo così in sicurezza il bilancio.
Il sindaco Banti spiega: "L'obiettivo ce lo eravamo posti sin dal momento della nostra entrata in carica, nel 2023. Da un lato si dovevano risparmiare risorse, dall'altro si dovevano risolvere tutte le forme di contenzioso o di pre-contenzioso ancora esistenti, ed è quanto è stato portato a termine, senza pagare un solo euro di interessi di mora". In questo momento, così, Maissana non solo non ha più fatture da pagare, ma non ci sono neppure più contenziosi.
Restano i debiti nei confronti della Cassa depositi e prestiti e di altri enti pubblici, che fanno parte del piano di riequilibrio approvato dal ministero e che via via si stanno comunque riducendo. L'azzeramento del debito commerciale, spiega ancora Banti, "consentirà di proseguire nella gestione autonoma del servizio idrico integrato, che Maissana, con voto unanime del consiglio, ha deciso di mantenere, unico comune del Levante della Liguria, con risparmi notevoli sulle bollette dell'acqua".
Va detto che i comuni italiani in questa situazione, ad oggi, sono ancora pochissimi. "Nondimeno, pagare le ditte e pagare i fornitori nei tempi stabiliti - dice ancora il sindaco - innesca un circolo virtuoso di fiducia reciproca, che consente risultati migliori nella gestione della pubblica amministrazione e dei lavori pubblici".
Categoria Economia
Autore: Comune di Maissana
14-02-2026 16:38
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