La nota del responsabile infrastrutture PD La Spezia Giorgio Casabianca.
Nei giorni scorsi si tornato a parlare della ferrovia Pontremolese affinché le regioni Liguria, Toscana, Emilia Romagna ed anche Veneto, facciano pressione sul governo Meloni al fine di far ripartire i lavori di raddoppio della linea ferroviaria.
Il Partito Democratico da sempre ha agito in tal senso: nei mesi e negli anni scorsi ha fatto approvare, nelle istituzioni, ordini del giorno atti allo stanziamento di nuove risorse. Chi a nostro avviso non ha fatto pressione sul Governo è stata la Regione Liguria, nonostante i consiglieri regionali PD abbiano presentato e fatto approvare una mozione in tal senso.
Il Governo Meloni, che si è insediato nell’ottobre del 2022, ha approvato quattro leggi di bilancio ed adottato vari decreti infrastrutture: non è riuscito a stanziare un solo euro per questa fondamentale infrastruttura; e questo nonostante RFI abbia in corso 1200 cantieri, con investimenti nell’ordine di 100 miliardi di euro nel prossimo decennio.
Gli ultimi soldi stanziati per la Pontremolese sono i 78 milioni del decreto Rilancio 2020, arrivati grazie ad un emendamento presentato dall’Onorevole Andrea Orlando.
Anche alla luce della zona logistica semplificata, approvata per il porto ed il retro porto della Spezia, resta fondamentale far ripartire i lavori sulla linea.
Il Governo ha pure bocciato l’emendamento presentato la scorsa estate dai parlamentari PD Ghio e Pandolfo, atto a reperire i 156 milioni mancanti e necessari alla ripartenza dei lavori di raddoppio degli 8 chilometri della tratta Parma-Vicofertile.
L’arrivo di queste risorse sarebbe quantomeno un segnale positivo, ovviamente non esaustivo visto che la distanza fra Vezzano Ligure e Parma è di 112 chilometri, di cui 50 da raddoppiare compresa la galleria di valico da 21 chilometri, per un investimento previsto di circa 5 miliardi di euro.
Va nella giusta direzione l’iniziativa dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, di provare a ripristinare la locomotiva di spinta fra Pontremoli e Borgotaro in accordo con RFI ,sperando che diventi operativa . Esattamente vent’anni fa le Ferrovie presero la scellerata decisione di togliere la spinta per risparmiare un locomotore ed il relativo personale. Il risultato? I treni più pesanti che prima percorrevano in salita la Pontremolese fanno ora il “giro dell’oca”, perché instradati via Pisa, Firenze e Bologna, triplicando la lunghezza del percorso.
Appare evidente che solo il Partito Democratico ha da sempre creduto e continua a credere in questa importante infrastruttura, fondamentale nel collegamento fra Nord Europa e pianura padana con il mare, necessaria per il turismo della nostra Provincia ed ancora di più per l’economia dei porti di Livorno, Marina di Carrara ed ovviamente La Spezia.
Giorgio Casabianca
Responsabile Infrastrutture P.D. La Spezia
Categoria Politica
Autore: Partito Democratico
15-02-2026 12:57
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