Il Presidente di Confartigianato La Spezia supporta e rilancia l'appello lanciato da Confartigianato Massa Carrara Lunigiana.
"La questione della rotatoria di Marinella non riguarda esclusivamente un'infrastruttura locale. Riguarda la capacità delle imprese della Spezia e della Lunigiana di continuare a operare in modo efficiente lungo un corridoio logistico fondamentale per due territori strettamente collegati dal punto di vista economico e produttivo". Così il presidente di Confartigianato La Spezia, Paolo Figoli, interviene a sostegno dell'appello lanciato da Confartigianato Massa Carrara Lunigiana, esprimendo la forte preoccupazione delle imprese spezzine della meccanica, del comparto lapideo e delle aziende specializzate nei trasporti eccezionali.
"Le nostre imprese lavorano quotidianamente con aziende della provincia di Massa-Carrara, altre sono ubicate in quella zona. La filiera della nautica, della meccanica, delle lavorazioni industriali e del lapideo non conosce confini amministrativi: è un unico sistema produttivo che ha bisogno di infrastrutture adeguate per restare competitivo. Qualsiasi ostacolo al transito dei trasporti eccezionali rischia di interrompere questa continuità e di creare ricadute economiche importanti".
Secondo Figoli, la criticità non può essere affrontata come un semplice problema di viabilità urbana.
"Parliamo di trasporti indispensabili per movimentare manufatti, componenti industriali e materiali che, per dimensioni e caratteristiche, non possono sempre seguire percorsi alternativi. Basti pensare alle problematiche già fatte emergere dalla Carpenteria Corsi Srl recentemente premiata come eccellenza durante il nostro Ottantesimo che senza alternative esce con carichi indivisibili particolarmente lunghi. Per questo motivo è necessario che ogni intervento infrastrutturale tenga conto delle esigenze del sistema produttivo".
Il presidente di Confartigianato La Spezia richiama quindi la necessità di un confronto istituzionale.
"Comprendiamo le esigenze legate ai cantieri e al rispetto dei tempi del PNRR, ma è altrettanto importante che le opere realizzate oggi non diventino un limite per lo sviluppo economico di domani. Serve un tavolo tecnico che coinvolga tutti gli enti interessati, le associazioni di categoria e le imprese, per individuare una soluzione che garantisca sia la sicurezza della viabilità sia il passaggio dei trasporti eccezionali".
Figoli sottolinea come il tema interessi direttamente alcuni dei comparti più rappresentativi del territorio spezzino. "La Spezia è un territorio dove operano aziende leader nella meccanica, nella cantieristica, nella nautica, nella logistica e nel settore lapideo. Sono imprese che competono sui mercati internazionali e che generano occupazione qualificata. Non possiamo permetterci che una criticità infrastrutturale comprometta la loro capacità di lavorare".
L'auspicio di Confartigianato La Spezia è che prevalga il dialogo. "Non chiediamo opere diverse o privilegi. Chiediamo che le infrastrutture siano progettate tenendo conto delle reali esigenze del territorio e delle imprese. Siamo convinti che, attraverso il confronto, sia possibile trovare una soluzione condivisa che tuteli sia la qualità della vita dei cittadini sia la competitività di un sistema economico che rappresenta una risorsa strategica per tutta l'area vasta tra La Spezia e Massa-Carrara".
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Categoria Economia
Autore: Confartigianato
30-06-2026 18:59
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