Chiuso il programma PNRR, la Provincia della Spezia lavora al nuovo piano di riqualificazione della…

Tra gli obiettivi la riduzione delle perdite, la sostituzione dei contatori e la depurazione.

Con la chiusura del programma finanziato dai fondi Pnrr per il miglioramento della rete principale dell'acquedotto spezzino, la Provincia della Spezia ha già dato il via alla nuova pianificazione per la realizzazione del programma pluriennale di opere di manutenzione che dovrà essere sviluppato nei prossimi mesi.
L'obiettivo primario è una drastica riduzione delle perdite e la sostituzione dei contatori più vecchi o difficilmente accessibili che creano molte difficoltà, specialmente per gli anziani, nel rilevamento dei consumi e nei controlli, da parte degli utenti, degli effettivi metri cubi d'acqua utilizzati.


Se la necessità delle grandi opere, appena concluse, era legata all'urgenza di sostituire condotte vecchie di oltre cinquant'anni, spesso tubazioni in fibrocemento che contengono amianto, da troppo tempo non riqualificate o sostituite, il prossimo programma degli interventi dovrà proseguire nell'opera di diminuzione delle perdite e nella modernizzazione del servizio.
Proprio il recente programma appena concluso, su questo particolare obiettivo, ha già visto un investimento tecnologico non indifferente anche tramite la posa di 22 mila nuovi contatori dotati di telelettura, ma anche la realizzazione di 27 nuovi distretti idrici, ovvero circuiti ad anello in cui è possibile verificare e controllare il transito dell'acqua, il tutto per oltre 340 chilometri di rete migliorata tramite quella fase che tecnicamente si identifica, appunto, come: distrettualizzazione. Grazie a queste innovazioni e ad un software di gestione ora si potranno avere indicatori certi sulle migliori performance di consumo, capire se vi sono perdite non visibili ed ottimizzare la distribuzione secondo i consumi o le necessità del periodo.

"Conclusa la fase della rendicontazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del maxi finanziamento Pnrr da oltre 11 milioni di euro, da oggi la Provincia svilupperà il prossimo programma biennale degli interventi per proseguire nella completa riqualificazione della rete idrica. Ovviamente, anche se abbiamo raggiunto un obiettivo storico realizzando 44 cantieri in due anni, senza ritardi o limitazioni del programma, e colmando così molte mancate manutenzioni che abbiamo ereditato, c'è ancora molto da fare per recuperare decenni di trascuratezza, interventi dimenticati e strategie non attuate - spiega il Presidente della Provincia, Pierluigi Peracchini - Grazie a questa programmazione abbiamo rinnovato molte tratte dell'acquedotto provinciale, ma è un primo traguardo, non è la fine della nostra pianificazione. Resta aperto tutto il capitolo sulla riduzione delle perdite idriche, che in gran parte abbiamo risolto con queste opere e che non è ovviamente concluso. Ci sono da sistemare i danni di decenni di mancati interventi che gravano sulla rete a causa della fallimentare gestione di Acam da parte della politica del centro sinistra.
Dobbiamo investire anche nella depurazione, nello sviluppo di nuove reti idriche e fognarie, ma anche nuovi contattori di facile gestione per gli utenti sono già oggetto delle programmazioni in corso. Su questo si procederà nella definizione del prossimo piano degli interventi che, però, dovrà essere varato senza prevedere aumenti per le bollette dei cittadini".

Nella futura pianificazione rientra, infatti, il nuovo sviluppo del vasto piano di distrettualizzazione della rete idrica che, proprio grazie agli investimenti fatti in questi ultimi anni, garantirà una drastica diminuzione delle perdite di acqua. Il dato finale verrà calcolato solo il prossimo anno, su cifre reali, ma partendo da una stima che prevede per i prossimi anni una diminuzione considerevole, sino a registrare dispersioni con meno del 40% di perdite.

Inoltre quello appena concluso è stato un programma impegnativo, unico nel suo genere e senza precedenti nello spezzino, dove non sono mancati imprevisti, ed il modello scelto dalla Provincia, una gestione coordinata di tutte le opere, ha garantito di superare i problemi grazie ad un forte lavoro di squadra tra istituzioni, ditte incaricate e aziende.
Un punto di forza di questo programma è stata proprio la scelta di una regia unica, in seno alla Provincia, che coordinasse tutte le opere, oltre a questo è stato poi fondamentale il costante interfaccia con i Comuni per trovare tutte le soluzioni per lavorare limitando al minimo i disagi per queste opere indispensabili.






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