Segnalazioni quotidiane da personale e pazienti: “Situazione non più tollerabile”. Mercoledì 22 luglio presidio davanti all’ospedale per chiedere soluzioni strutturali e tutele per lavoratori e ricoverati.
Nonostante le ripetute segnalazioni e le denunce delle scorse settimane, all'ospedale San Bartolomeo di Sarzana continua a registrarsi una situazione di grave disagio dovuta alle alte temperature che interessano numerosi reparti della struttura.
Le segnalazioni da parte di lavoratrici, lavoratori, pazienti e familiari continuano ad arrivare quotidianamente e descrivono un quadro ormai insostenibile.
"Siamo di fronte a una situazione che non è più tollerabile – dichiarano Luca Comiti, Segretario generale della CGIL della Spezia, e Marzia Ilari, Segretaria generale della Funzione Pubblica CGIL della Spezia – da settimane riceviamo continue segnalazioni dai lavoratori e dagli utenti dell'ospedale. È inaccettabile che, in piena emergenza climatica, si continui a sottovalutare un problema che riguarda la salute e la sicurezza di chi lavora e di chi è ricoverato o si reca in ospedale per curarsi."
"L'ASL 5 – proseguono Comiti e Ilari – invece di intervenire concretamente per risolvere le criticità, continua a produrre comunicati che tendono a minimizzare quanto sta accadendo. Ma la realtà raccontata da lavoratori e cittadini è ben diversa: il caldo è insopportabile e le condizioni in alcuni reparti sono incompatibili con un'assistenza sanitaria di qualità e con il rispetto dei diritti dei lavoratori. Questa situazione è anche il frutto di una mancata prevenzione: non ci si può ridurre, ogni estate, a interventi tampone nel pieno dell'emergenza caldo. Si tratta di problemi arcinoti, che avrebbero dovuto essere affrontati e risolti per tempo. È evidente che l'impianto di climatizzazione non è adeguato a garantire condizioni accettabili e servono interventi strutturali, non rattoppi dell'ultimo minuto."
CGIL e Funzione Pubblica CGIL ribadiscono che la tutela della salute riguarda tutti: operatori sanitari, pazienti e familiari.
"Non si può chiedere al personale di lavorare in condizioni così gravose né esporre i pazienti, molti dei quali anziani e fragili, a temperature così elevate. Chiediamo all'ASL 5 di intervenire immediatamente con soluzioni efficaci. Non si può attendere oltre."
Per denunciare pubblicamente questa situazione e rilanciare la battaglia per una sanità pubblica più forte e più vicina ai cittadini, mercoledì 22 luglio, dalle ore 7.30 alle 10.00, CGIL e Funzione Pubblica CGIL della Spezia organizzeranno un presidio davanti all'ospedale San Bartolomeo di Sarzana. Nel corso dell'iniziativa sarà inoltre possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla CGIL per il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale. La mobilitazione sarà anche l'occasione per chiedere risposte immediate sul problema delle alte temperature che continuano a colpire l'ospedale di Sarzana.
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Categoria Cronaca
Autore: CGIL
18-07-2026 17:46
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