Il presidente di Trillium Pump Italy replica alle ricostruzioni delle scorse settimane: conti positivi, premio di risultato erogato e acquisizioni in linea con il budget. "Stiamo attuando un piano di riposizionamento, non reagendo a un’emergenza".
La ripresa delle attività, dopo il periodo feriale, impone, come Presidente di Trillium Pump Italy, di ristabilire, con i numeri, la verità delle cose, rispetto alle illazioni ospitate in articoli di metà agosto. I fatti sono: bilancio approvato, premio di risultato erogato, acquisizioni di nuovi ordini in linea con il budget e un riposizionamento strategico condiviso con il sindacato e con oltre 600 dipendenti. Quanto al caso della dipendente licenziata non si può che attendere, fiduciosi, l’esito dell’intero iter giudiziario. Al di là della vicenda individuale, è stata infatti introdotta nel dibattito pubblico una rappresentazione della situazione industriale di Trillium Pump Italy che non corrisponde alla realtà, per cui, preciso, ritengo doveroso intervenire, non per alimentare polemiche, ma per riportare il confronto sul terreno dei fatti verificabili, ricorrendo per questo a una diffusione allargata.
Trillium Pump Italy non è in crisi e non si tratta di un'opinione. Lo certificano i dati del bilancio consolidato delle società del gruppo Trillium Pump Italy pubblicati recentemente e da chiunque consultabili e lo dice, soprattutto, ciò che da quei risultati è derivato a chi lavora in azienda: il premio di risultato riconosciuto ai dipendenti è la conseguenza diretta di conti positivi. Un'impresa in crisi non distribuisce premi di risultato: i due elementi non possono convivere nella stessa narrazione.
Anche sull'andamento corrente i numeri sono a disposizione. Le acquisizioni di ordini dell'anno sono in linea con gli obiettivi di budget: dentro questo quadro l'After Market sta compensando le note difficoltà emerse nell'area del Golfo Persico sul lato prodotto, dove alcuni progetti hanno subito uno slittamento temporaneo. È un fenomeno di calendario, non di mercato. Quei progetti non sono venuti meno, si sono spostati in avanti, come accade regolarmente in un settore in cui i cicli di investimento dei clienti si misurano in anni. Confondere uno slittamento di commesse con uno stato di crisi aziendale significa non conoscere il funzionamento del nostro mestiere.
Il Golfo, va detto con franchezza, rappresenta ancora oggi una quota importante del nostro fatturato. Proprio per questo, e da tempo, abbiamo avviato una strategia di riposizionamento su mercati e sui prodotti «adiacenti», con l'obiettivo dichiarato di “sganciare” progressivamente l'azienda dai ciclici problemi geopolitici di quell'area. Non è un annuncio: ha già prodotto risultati tangibili negli Stati Uniti e sono oggi in corso trattative di rilievo che ci consentono di guardare con fiducia al portafoglio ordini di budget di fine anno anche sulla linea prodotto. Non stiamo reagendo a un'emergenza; stiamo eseguendo un piano che era stato deciso prima che l'emergenza si presentasse.
Questo riposizionamento, del resto, non è stato imposto né tenuto riservato. È stato illustrato e discusso con le organizzazioni sindacali negli incontri periodici e comunicato direttamente a tutti gli oltre 600 dipendenti delle diverse società del gruppo. Da esso è derivata una revisione dell'organizzazione interna, pensata per rendere l'azienda più agile ed efficace davanti a un mercato che cambia rapidamente. Chi siede ai tavoli di confronto conosce questi contenuti, perché sono stati esposti, documentati e discussi.
Chiudo con una considerazione ferma, e confermo senza polemica. Questa è la verità oggettiva, misurabile sui bilanci, sugli ordini acquisiti e sugli accordi sottoscritti. Il resto sono illazioni: non aggiungono un solo dato al confronto, non creano valore e non tutelano alcun posto di lavoro. Trillium Pump Italy è una realtà industriale storica di questo territorio, con oltre un secolo di competenza nelle pompe industriali, e intende continuare a esserlo. Il confronto con i lavoratori e con le loro rappresentanze resta per noi un metodo: continueremo a praticarlo con i numeri alla mano, come abbiamo sempre fatto.
Edoardo Garibotti
Presidente Trillium Pump Italy
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Categoria Economia
Autore: Termomeccanica Pompe
28-08-2026 09:50
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