Costa Concordia, 13 anni fa il drammatico naufragio

32 persone persero la vita.

Nella notte di tredici anni fa la nave da crociera Costa Concordia naufragò davanti all’Isola del Giglio, causando la morte di 32 persone e dando origine a una delle più gravi tragedie marittime moderne.


Partita da Civitavecchia e diretta a Savona, la Costa Concordia urtò uno scoglio durante una manovra di avvicinamento alla costa, il cosiddetto “inchino”, riportando una falla che provocò l’allagamento dei locali macchina e il progressivo sbandamento dell’unità. 




I soccorritori riuscirono a portare in salvo oltre 4mila persone. Però 27 passeggeri e 5 membri dell'equipaggio persero la vita.



Quella notte drammatica trasformò il profilo dell’Isola del Giglio in uno scenario surreale, con la gigantesca nave adagiata su un fianco a pochi metri dalla riva. Nei giorni successivi partirono le operazioni di soccorso, la ricerca dei dispersi e la messa in sicurezza dell’area, mentre l’opinione pubblica seguiva con sgomento ogni sviluppo.



Il naufragio della Costa Concordia ha rappresentato uno spartiacque per il settore della navigazione passeggeri. Le normative sulla sicurezza, le procedure di emergenza, la formazione degli equipaggi e le regole di condotta in prossimità delle coste sono state profondamente riviste, anche a livello internazionale. Allo stesso tempo, la tragedia ha aperto un dibattito etico e professionale sul ruolo del comando, sulla responsabilità e sulla gestione delle emergenze in mare.

Particolarmente complessa e senza precedenti è stata anche l’operazione di recupero del relitto, conclusa nel 2014 con il rigalleggiamento e il successivo trasferimento della nave al porto di Genova per lo smantellamento. Un intervento considerato un capolavoro di ingegneria marittima, seguito da esperti di tutto il mondo.

IL PROCESSO

Dopo una lunga fase di indagini, il processo si aprì a Grosseto nel 2013, ricostruendo in modo dettagliato la catena di decisioni che portarono all’impatto della nave con gli scogli e alla gestione dell’emergenza. Le accuse nei confronti del comandante francesco Schettino comprendevano omicidio colposo plurimo, naufragio colposo, abbandono della nave e lesioni, oltre a una serie di violazioni delle norme sulla sicurezza della navigazione.

Particolarmente rilevante nel dibattimento fu la ricostruzione delle comunicazioni tra Schettino e la Capitaneria di porto di Livorno, con la celebre frase “torni a bordo”, divenuta simbolo di quella notte drammatica. Secondo l’accusa, il comandante avrebbe lasciato la nave quando a bordo erano ancora presenti centinaia di passeggeri, venendo meno ai doveri fondamentali del comando.

Nel febbraio 2015 arrivò la sentenza di primo grado: 16 anni di reclusione per Francesco Schettino. La condanna venne successivamente confermata in appello e resa definitiva dalla Corte di Cassazione nel 2017.

Nel corso delle indagini e del processo, alcuni ufficiali e membri dell’equipaggio della nave hanno scelto la via del patteggiamento. Le responsabilità contestate hanno riguardato ruoli operativi specifici nella conduzione della nave e nella gestione dell’emergenza. Le pene concordate, generalmente comprese tra uno e tre anni di reclusione, si sono concluse senza il dibattimento ordinario e, in diversi casi, con la sospensione condizionale della pena.

Accanto alle responsabilità individuali, vi sono state conseguenze anche sul piano societario. Costa Crociere ha patteggiato una sanzione economica nell’ambito della responsabilità amministrativa degli enti, riconoscendo il proprio coinvolgimento nella vicenda sotto il profilo organizzativo. La compagnia ha inoltre provveduto ai risarcimenti civili nei confronti delle vittime, dei familiari e dei soggetti danneggiati, oltre a sostenere i costi legati ai danni ambientali e alle complesse operazioni di recupero del relitto.

 






 

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Fai una donazione con il pulsante PayPal

Condividi!

Fai conoscere questa notizia anche ai tuoi amici!