Benedizione degli animali in Piazza Europa: una festa di comunità e amore

di Francesca Tarantino - Consegnati anche gli attestati a chi ha adottato cani e gatti dal canile e gattile comunale.

Questa mattina Piazza Europa ha accolto la tradizionale benedizione degli animali in occasione di Sant’Antonio Abate, patrono degli animali domestici. L’iniziativa, organizzata dal Comune della Spezia in collaborazione con l’associazione L’Impronta, ha riunito famiglie, volontari e tanti amici a quattro zampe.


La cerimonia è stata officiata dal parroco della Cattedrale di Cristo Re, che ha impartito la benedizione ricordando anche Youssef Abanoub, il giovane spezzino recentemente scomparso, un momento di raccoglimento che ha unito i presenti.




Durante l’evento sono stati consegnati gli attestati di fedeltà a tutti coloro che, nel corso dell’ultimo anno, hanno adottato un cane o un gatto dal canile o gattile municipale. Un gesto che, come sottolineato dal sindaco Pierluigi Peracchini, «rappresenta un atto d’amore e una testimonianza concreta del valore della vita, soprattutto in un momento difficile per la nostra città».



L’assessore alla tutela degli animali Lorenzo Brogi ha ricordato l’impegno dell’amministrazione nel migliorare la qualità della vita degli animali: dalle aree di sgambatura al cimitero degli animali, fino alla collaborazione costante con le strutture comunali di accoglienza. «Chi sa amare qualsiasi forma di vita sa rispettare il prossimo» ha affermato, ringraziando volontari e adottanti.



La mattinata si è conclusa con la lettura della poesia Amore senza voce, scritta da un’adottante. Un testo che ha emozionato i presenti, celebrando il legame profondo e silenzioso che unisce persone e animali.

Prima dei saluti, il presidente del Consiglio comunale Salvatore Piscopo ha rivolto un applauso ai volontari de L’Impronta, ai collaboratori del Comune e a tutte le famiglie che hanno scelto di adottare. «Ognuno di voi contribuisce a costruire una città più attenta, più sensibile e più umana» ha dichiarato.

La Spezia ha così rinnovato una tradizione che non è solo religiosa, ma anche civile e comunitaria: un invito a prendersi cura degli animali e, attraverso loro, a coltivare il valore della vita.






 

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