Ameglia, emergenza materiale spiaggiato: “Costi insostenibili, servono interventi strutturali”

di Francesca Tarantino - Il Comune denuncia una situazione sempre più critica lungo i litorali di Fiumaretta e Bocca di Magra.

Ad Ameglia si è ormai trasformata in un’emergenza cronica la gestione del materiale spiaggiato – in prevalenza legname – che ogni anno si accumula lungo i litorali di Fiumaretta e Bocca di Magra, sulle scogliere e nel tratto terminale del fiume Magra. La particolare posizione geografica del territorio, situato alla foce del fiume e quindi esposto al trasporto di detriti provenienti da un bacino idrografico che interessa due regioni, determina un afflusso eccezionale di materiale che supera ampiamente le capacità ordinarie di un Comune di piccole dimensioni.


Negli ultimi due anni, inoltre, sulla sponda sinistra del Magra si è formato un nuovo tratto di spiaggia dovuto all’insabbiamento, sul quale si accumulano ulteriori quantità di legname. Un fenomeno che rende non agibile la spiaggia per cani e mantiene in vigore il divieto di balneazione in alcuni tratti.




Per garantire sicurezza, decoro e fruibilità delle aree costiere, il Comune è costretto ogni anno ad attivare interventi straordinari:



A questi costi si aggiungono quelli sostenuti dai balneatori per la pulizia dei tratti in concessione e per il trasporto del materiale alle discariche.



Nel 2024 il Comune ha ricevuto un contributo regionale di 65.000 euro a fronte di oltre 200.000 euro di spese effettive. «A parità di materiale – hanno spiegato il sindaco Galazzo Umberto e l'assessore Nicolas Cervia – Ameglia sostiene costi molto più elevati rispetto ad altri Comuni, perché la conformazione del territorio richiede interventi più complessi».

Il problema principale riguarda la mancata possibilità di inserire queste spese nei Piani Economico‑Finanziari (PEF), oggi regolati da criteri più rigidi e da un nuovo metodo tariffario. La Provincia della Spezia, in un recente riscontro ufficiale, ha confermato che il PEF attualmente in vigore non può coprire tali costi e che l’inserimento nei prossimi piani risulta complesso.

L’Amministrazione comunale ha inviato richieste formali a Regione Liguria, Provincia della Spezia e Agenzia Regionale Ligure per i Rifiuti, chiedendo:

Nonostante ciò, dal novembre 2025 non sono arrivate risposte dalla Regione, mentre la Provincia ha ribadito la propria disponibilità a facilitare il dialogo con l’agenzia regionale, senza però risultati concreti.

Il sindaco ha sottolineato come l’attuale situazione sia diventata insostenibile: «Se dovessimo caricare a preventivo 200.000 euro l’anno, la Tari raddoppierebbe. E se si continua così, nel giro di due anni il Comune rischia il dissesto».

Il problema non riguarda solo le spiagge: anche il tratto terminale del fiume presenta insabbiamenti e accumuli di detriti sotto il ponte della Colombiera, con potenziali criticità idrauliche. «Siamo abbandonati – ha ribadito il sindaco – e spesso costretti a intervenire su aree che non sono nemmeno di nostra competenza, perché nessuno risponde ai quesiti tecnici». L'amministrazione ha inoltre ribadito che «Ameglia non chiede privilegi ma una gestione equa e strutturale di un fenomeno che non può più essere affrontato come un’emergenza locale. Il territorio è fragile, ma determinato a difendere la propria costa e la sicurezza dei cittadini».






 

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