Dal 29 al 31 gennaio 2026 la tradizione popolare indica i giorni più freddi dell’anno, tra leggende, proverbi e memoria tramandata.
I cosiddetti giorni della Merla cadono quest’anno dal 29 al 31 gennaio e, secondo la tradizione popolare, rappresentano il periodo più freddo dell’inverno. Che le temperature lo confermino o meno, questi tre giorni restano un appuntamento simbolico molto radicato nella cultura contadina e nel racconto orale tramandato di generazione in generazione.
Il nome affonda le sue radici in antiche leggende. La più conosciuta narra di una merla dal piumaggio bianco che, per proteggere i suoi piccoli dal gelo intenso di fine gennaio, trovò rifugio all’interno di un comignolo. Alla fine dei tre giorni, quando uscì allo scoperto, le sue piume erano diventate nere a causa della fuliggine. Da allora, secondo il racconto, tutte le merle sarebbero state scure, e quei giorni presero il suo nome.
Un’altra versione della leggenda racconta che, un tempo, il mese di gennaio avesse soltanto 28 giorni. Ogni volta che la merla, allora dal piumaggio bianco, usciva dal nido per cercare cibo, gennaio reagiva coprendo la terra di neve e rendendo l’aria sempre più gelida. Stanca di subire il freddo e le continue intemperie, la merla decise di sfidare il mese di gennaio: fece scorta di viveri a sufficienza e rimase rintanata nel suo rifugio per l’intera durata del mese, convinta di aver finalmente avuto la meglio.
Ma gennaio, offeso e desideroso di vendetta, non accettò la sconfitta e chiese in prestito tre giorni a febbraio, che allora ne contava trentuno. Ignara dell’inganno, la merla uscì dal nido credendo che gennaio fosse terminato, ma venne subito colpita da una nuova ondata di gelo.
Per salvarsi, trovò rifugio per tre giorni all’interno di un camino. Riuscì a sopravvivere al freddo intenso, ma quando ne uscì il suo piumaggio era diventato nero, annerito dal fumo e dalla fuliggine.
Da quel momento, secondo la tradizione, tutti i merli avrebbero avuto penne scure, gennaio sarebbe diventato un mese di 31 giorni e proprio gli ultimi tre sarebbero rimasti nella nostra memoria come i più freddi dell’anno.
Al di là delle storie, i giorni della Merla sono legati a una forte simbologia stagionale. Per il mondo agricolo rappresentavano una sorta di spartiacque: se il freddo era intenso, si diceva che la primavera sarebbe stata mite; se invece i giorni passavano senza gelo, ci si aspettava un prolungamento dell’inverno.
Oggi, infatti, è ancora citato il proverbio: “Se i giorni della Merla sono freddi, la primavera sarà bella”, a testimonianza di quanto questi tre giorni siano rimasti impressi come tali nel nostro immaginario.
Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
29-01-2026 15:33
Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE