Una settimana di eventi per festeggiare i cento anni della Pubblica Assistenza di Monterosso

Sarà anche presentata la nuova ambulanza ed inaugurata la mostra che ripercorre questo secolo di storia della Croce Bianca.

Nel 1926, un gruppo di cittadini di Monterosso decise di creare qualcosa che andasse oltre se stessi: un presidio di solidarietà, un rifugio nei momenti d’urgenza, un punto fermo in un territorio bello ma difficile. La chiamarono Pubblica Assistenza. Non avevano mezzi, ma avevano visione. La prima sede era nei locali dove oggi si trova l’Enoteca Valente. Non c’erano fondi, ma c’era volontà: quella che negli anni avrebbe fatto sorgere una nuova sede, coinvolgendo l’intero paese, matone dopo matone, fino a diventare parte del tessuto di Monterosso.


Negli anni Ottanta, mentre le difficoltà economiche mettevano a dura prova l’ente, i volontari continuavano a rispondere alle chiamate. Anche quando erano pochi. Anche quando mancavano i mezzi. Nel 1990, l’ambulanza era una Ford con dodici anni di servizio sulle ruote, ma si continuava a partire, sempre. Perché la Croce Bianca non è mai stata fatta di ambulanze, ma di persone.




Oggi, a cent’anni da quella prima scintilla, Monterosso si ferma per dire grazie. E lo fa con una settimana di eventi che non sono solo celebrazioni, ma atti d’amore.



Martedì 3 febbraio si aprono le porte con una giornata dedicata alla formazione salvavita.



Mercoledì sarà il cuore pulsante del Centenario: una cerimonia ufficiale con le istituzioni, i volontari di ieri e di oggi, la presentazione della nuova ambulanza e la scopertura di una mostra permanente che attraversa le epoche. Un viaggio visivo e narrativo nei gesti quotidiani che hanno fatto la storia.

I giorni successivi saranno dedicati alla prevenzione, al gioco, alla memoria. Un incontro con i ragazzi per raccontare cos’è davvero la P.A., una Messa in suffragio per chi non c’è più, una tombola popolare che parla il linguaggio semplice della comunità. E poi sport, musica, e un pranzo solidale che sa di casa: polenta, chiacchiere, bambini che rincorrono un premio in una caccia al tesoro.

Non è solo una festa. È il racconto di un secolo che continua ad abitare il presente.

E mentre i volontari allestiscono, preparano, incartano targhe, si respira la stessa energia di allora. Quella dei primi nomi scritti a macchina su un volantino ingiallito: Angelo Contardi, Gerardo Rocca, Egidio Maggiani, Renzino De Simoni… Oggi come ieri, chi fa la differenza è chi c’è.

Potete scaricare il programma completo in calce all'articolo.
Per tutti gli aggiornamenti seguite la pagina Facebook Pubblica Assistenza Croce Bianca di Monterosso al Mare ODV.

Download allegati:







 

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Fai una donazione con il pulsante PayPal

Condividi!

Fai conoscere questa notizia anche ai tuoi amici!