Per gli studenti del Liceo Economico Sociale Mazzini della Spezia una lezione con la Guardia di Finanza

Educazione alla legalità economico-finanziaria e prevenzione sull'uso degli stupefacenti: rafforzata la collaborazione tra scuola e Istituzioni.

Proseguono al Liceo Economico Sociale “G. Mazzini” della Spezia i progetti di educazione alla legalità economico-finanziaria ed “Informare” sugli stupefacenti promossi dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Dopo il positivo riscontro dell’appuntamento svoltosi lo scorso novembre, una nuova tappa del progetto rafforza la collaborazione tra scuola e Istituzioni in un momento storico particolarmente delicato, segnato da fragilità diffuse, paure crescenti e da un bisogno sempre più urgente di sicurezza, ascolto e orientamento per i giovani.


L’attività è stata condotta dal Tenente Elisabetta Natale e dal Luogotenente Diego Ignarro che hanno accompagnato gli studenti in un percorso di conoscenza delle principali attività svolte sul territorio dal Corpo: dal contrasto alla contraffazione, alla tutela della finanza pubblica, al contrabbando, alla tutela dell’ambiente nonchè alla lotta al narcotraffico. Al centro degli interventi, non solo l’azione repressiva, ma soprattutto il valore della conoscenza e di una corretta informazione come strumenti fondamentali per riconoscere i rischi.




Il significato dell’incontro si carica di una forza emotiva ancora più intensa alla luce dei recenti e drammatici fatti di cronaca che hanno colpito profondamente la città della Spezia. L’uccisione dello studente Youssef Abanoub, ferito mortalmente da un suo coetaneo, sotto gli occhi dei suoi compagni di classe, all’interno di un altro Istituto scolastico della Spezia ha lasciato una ferita aperta nella coscienza collettiva. Un episodio che ha scosso famiglie, scuole ed Istituzioni.



In questo contesto, il confronto tra scuola e Forze dell’Ordine assume un valore che va ben oltre la semplice informazione. Diventa uno spazio di ascolto autentico, un’alleanza educativa fondata sulla fiducia reciproca e sulla volontà di non lasciare soli i ragazzi. Gli studenti hanno partecipato con attenzione e coinvolgimento, ponendo domande dirette, talvolta cariche di inquietudine, e manifestando un bisogno sincero di comprensione e di guida. Le risposte hanno restituito l’immagine di Istituzioni presenti, vicine, capaci di parlare ai giovani non solo come autorità, ma come adulti responsabili.



Durante l’incontro al “G. Mazzini”, accanto ai racconti di dedizione e sacrificio di chi opera quotidianamente nella tutela della legalità, hanno trovato spazio anche le emozioni degli studenti: timori, dubbi, paure spesso taciute. È emersa con chiarezza la consapevolezza che i pericoli non si affrontano da soli, ma insieme, attraverso la conoscenza, la solidarietà e il senso di responsabilità condivisa.

Un doveroso e sentito pensiero di gratitudine va al Colonnello Massimiliano Re, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e ai suoi collaboratori per il sostegno convinto alle attività formative rivolte ai giovani, riconoscendo nella prevenzione e nell’educazione uno strumento primario ed essenziale di tutela della comunità.

La scuola, nel ringraziare le forze dell’ordine per la loro presenza attiva e continua, rinnova il proprio impegno a coltivare in ogni classe la cultura del rispetto, dell’ascolto e della vita.

Perché educare alla legalità non significa soltanto trasmettere regole, ma prendersi cura delle persone. E oggi, più che mai, significa aiutare i giovani a scegliere il dialogo al posto della violenza, la consapevolezza al posto dell’indifferenza, la responsabilità come fondamento di una comunità capace di restare unita anche nei momenti più difficili.






 

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Fai una donazione con il pulsante PayPal

Condividi!

Fai conoscere questa notizia anche ai tuoi amici!