di Anna Mori - Il fenomeno dal tramonto resterà visibile fino alle prime luci dell'alba.
Questa sera, 30 gennaio, il cielo offrirà un evento astronomico di grande suggestione: la congiunzione tra la Luna e Giove, uno dei pianeti più luminosi osservabili dalla Terra. Il fenomeno sarà ben visibile anche a occhio nudo e senza bisogno di strumenti particolari.
In astronomia si parla di congiunzione quando due corpi celesti appaiono molto vicini tra loro nel cielo, pur trovandosi in realtà a distanze enormemente diverse. In questo caso la Luna, che orbita intorno alla Terra a una distanza media di circa 384.000 chilometri, sembrerà avvicinarsi a Giove, che si trova a centinaia di milioni di chilometri dal nostro pianeta. La distanza reale non cambia: è solo un effetto prospettico dovuto al nostro punto di osservazione.
La Luna, in fase gibbosa crescente (illuminata per oltre il 70%), transiterà nella stessa zona di cielo occupata da Giove, nella costellazione dei Gemelli. La separazione apparente tra i due astri sarà di pochi gradi, sufficiente a farli rientrare nello stesso campo visivo di un binocolo e a creare un colpo d'occhio molto evidente anche per chi osserva a occhio nudo. Giove, con una magnitudine intorno a –2,7, apparirà come un punto estremamente brillante, non scintillante, accanto alla luce della Luna.
L'osservazione è possibile subito dopo il tramonto, con il cielo ormai sufficientemente scuro, Luna e Giove saranno già ben visibili in direzione est-sud-est. Questo è il momento ideale per individuarli facilmente e godere dell'effetto di vicinanza. Nel corso della serata i due astri saliranno nel cielo e si sposteranno lentamente verso sud e poi verso ovest, restando osservabili per tutta la notte. Saranno ancora presenti in cielo anche nelle ore notturne avanzate e fino alle prime luci dell'alba del 31 gennaio, quando inizieranno a perdere visibilità a causa della luce solare.
Per osservare la congiunzione non è necessario alcun strumento: a occhio nudo il fenomeno sarà evidente. Un binocolo permetterà di apprezzare meglio il contrasto tra la superficie luminosa della Luna e il disco brillante di Giove; con un piccolo telescopio sarà possibile distinguere il pianeta con maggiore dettaglio e, condizioni permettendo, osservare anche alcune delle sue lune principali, come Io, Europa, Ganimede e Callisto.
(Immagine generata con l'intelligenza artificiale)
Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
30-01-2026 19:00
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