È ormai agli sgoccioli il conto alla rovescia per la partenza di una piccola ma significativa delegazione della diocesi spezzina diretta in Ciad.
Domani cinque giovani tra i venti e i venticinque anni, insieme a tre sacerdoti, prenderanno il volo verso lo Stato africano per vivere un breve ma intenso periodo di esperienza missionaria.
La meta sarà il profondo sud del Ciad, tra Doba e la missione di Bodò, luoghi lontani migliaia di chilometri dall’Italia ma vicini per spirito e umanità a chi parte con il desiderio di incontrare, ascoltare e condividere. Per alcuni dei partecipanti si tratta della prima volta in questo Paese; per tutti, però, l’attesa è carica di entusiasmo, curiosità e voglia di mettersi in gioco.
La scelta di partire nasce dal desiderio di donare solidarietà e aiuto concreto in un contesto dove ciò che per noi è quotidiano non può essere dato per scontato. Ma è anche un viaggio interiore: un’occasione per rallentare, osservare e imparare ad apprezzare ciò che si ha, entrando in contatto con una cultura diversa e uno stile di vita essenziale.
Come scrive Luis Sepúlveda in Patagonia Express, “vivere è un magnifico esercizio”. Un esercizio che ha bisogno del dialogo, dell’incontro con l’altro, dell’assenza di pregiudizi e dell’amore. È questo lo spirito dei giovani “missionari pro tempore”, pronti ad aprire un grande libro bianco fatto di emozioni, paure, domande e speranze.
Durante la permanenza in Ciad, il gruppo sarà impegnato in scuole, orfanotrofi, ospedali e centri di inserimento per bambini e persone con disabilità, luoghi nei quali sarà possibile cogliere la profondità dell’incontro e la ricchezza umana del popolo ciadiano.
Ad accompagnare i giovani ci saranno don Pietro Milazzo, don Manrico Mancini e don Mirko Mochi, sacerdoti che hanno già vissuto questa esperienza missionaria lo scorso anno.
Tra pochi giorni, ciò che oggi è attesa diventerà realtà: un viaggio non solo geografico, ma umano e spirituale, alla ricerca della bellezza dell’umanità e del senso autentico dell’incontro.
Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
01-02-2026 10:54
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