di Anna Mori - Sabato 7 febbraio la presentazione di “Correre oltre, oltre il correre”, un libro nato durante la preparazione ad un’ultramaratona e diventato un punto di riferimento nei momenti più impegnativi.
Ci sono libri che nascono con l’idea di essere pubblicati e altri che vengono scritti quasi come una necessità, come un appiglio per tenere duro in una fase precisa della vita. “Correre oltre, oltre il correre” appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Giulio Civitella lo ha scritto mentre preparava una ultramaratona, nel pieno di un periodo fisicamente estenuante, quando la mente accumula tensione e il corpo viene spinto costantemente oltre.
“Scrivere mi è servito come antistress»” - racconta Giulio Civitella -“La scrittura è stata un modo per scaricare la pressione, per mettere ordine nei miei pensieri, mentre i chilometri si sommavano uno dopo l’altro”. Ma quelle annotazioni su un quaderno sono diventate qualcosa di più quando la gara è finita e, poco dopo, la vita lo ha messo davanti a un momento emotivamente complesso. Tornare su quelle pagine è stato un punto fermo, un riferimento, un modo per ritrovare equilibrio e “rimettere i piedi per terra”.
Il libro non nasce per celebrare una ultramaratona riuscita o un risultato sportivo fuori dal comune. Al contrario, Civitella ribalta l’idea stessa di impresa. “Le imprese straordinarie con l’allenamento possono essere capaci in tanti a farle” - spiega - “Ciò che conta davvero non è l’eccezionalità del gesto, ma la continuità. È nella quotidianità, nella costanza, nell’esserci ogni giorno che, secondo me, fa la differenza”.
Questa visione attraversa tutto il racconto e si riflette anche nel suo modo di vivere lo sport.
Ultramaratoneta, spezzino d’adozione, nato a Torre del Greco nel 1972, Civitella è vicepresidente dei Maratonabili, associazione che permette alle persone con disabilità di partecipare alle gare grazie a runner pronti a “prestare le gambe” a chi non può correre in autonomia. Qui la corsa smette di essere un fatto individuale e diventa servizio, inclusione, relazione. Non un gesto eroico isolato, ma una presenza costante, ripetuta, fedele.
La stessa costanza che, per Giulio Civitella, è indispensabile anche nella solidarietà e nella ricerca. Non a caso, l’obiettivo del libro è stato chiaro fin dall’inizio: devolvere il ricavato alla Fondazione Telethon, impegnata nello studio delle malattie genetiche rare. Un impegno che l’autore vive in prima persona, facendo parte del coordinamento Telethon della Spezia. “La ricerca è l’unico strumento che abbiamo” - sottolinea - “ed è un percorso che ha bisogno di persone capaci di andare oltre l’entusiasmo del momento e restare nel tempo”.
Nel libro si intrecciano così la solitudine dei lunghi percorsi, le sconfitte che insegnano più delle vittorie, i momenti che cambiano il modo di guardare la vita. Ma soprattutto emerge un’idea semplice e potente: andare oltre non significa compiere qualcosa di eccezionale una volta sola, bensì scegliere ogni giorno di non fermarsi.
La presentazione di “Correre oltre, oltre il correre” si terrà sabato 7 febbraio 2026 alle ore 17.30, nel Salone polivalente del Circolo Ufficiali della Marina Militare, in viale Italia alla Spezia.
Lo sport, quindi, come forma di solidarietà e inclusione. Perché, come dice Giulio Civitella, il traguardo conta meno del percorso. E correre, a volte, significa soprattutto restare accanto a qualcuno e aiutarlo ad andare oltre.
Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
03-02-2026 14:33
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