di Francesca Tarantino - Un libro che viaggia da un paese all’altro, una rete di circoli che diventano presidi culturali: Arci La Spezia lancia un nuovo progetto dedicato alla lettura e alla socialità.
Un libro preso in prestito alla Chiappa e restituito a Levanto, oppure un volume trovato a Pitelli che arriva fino a Deiva Marina. È questa l’immagine che meglio racconta “Libri in Circolo”, il nuovo progetto di welfare culturale promosso da Arci La Spezia APS nell’ambito del programma regionale “Ben…essere in Liguria”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
L’iniziativa nasce da una semplice donazione di libri, trasformata in un’idea più ampia da Roberta Guazzetti e Andrea Dreini, che hanno immaginato una rete di piccole biblioteche di prossimità all’interno dei circoli Arci della provincia. Un “sasso lanciato nello stagno”, come lo definisce Guazzetti, con l’obiettivo di stimolare lettura, socialità e partecipazione.
Molti circoli possedevano già piccole librerie spontanee. Da qui la decisione di mettere a sistema queste risorse, creando un’unica rete coordinata e accessibile non solo ai soci, ma anche ai cittadini dei territori in cui i circoli operano.
Ogni circolo aderente riceverà un kit composto da una libreria e una sedia da lettura, simbolo di uno spazio accogliente dove fermarsi, sfogliare un libro, incontrarsi. I volumi saranno catalogati localmente e confluiranno in un catalogo condiviso consultabile online.
Il progetto guarda con particolare attenzione agli anziani, che rappresentano una parte significativa della base sociale dell’Arci e che spesso trovano nei circoli un punto di riferimento quotidiano. Ma l’iniziativa è pensata per tutte le età, compresi i giovani che vivono nei paesi dell’entroterra e che potrebbero trovare in questi spazi un luogo di convivialità e aggregazione.
Il funzionamento è semplice e basato sulla fiducia: si può prendere un libro in un circolo e restituirlo in un altro, senza tessere aggiuntive o formalità. Un vero e proprio book crossing provinciale, che trasforma il libro in un ponte tra comunità diverse, spiega Andrea Dreini.
Oltre al prestito, l’Arci punta a far nascere gruppi di lettura, presentazioni con autori, incontri tematici e momenti di confronto, spiega Stefania Novelli, presidente dell'Arci della Spezia. I circoli diventano così presidi culturali capaci di generare relazioni, soprattutto nei paesi più piccoli dove gli spazi di socialità sono sempre più rari.
Il Comitato Arci La Spezia invita i cittadini a contribuire con donazioni di libri, fumetti e volumi per ragazzi. Sarà l’Arci a occuparsi della catalogazione e della distribuzione dei materiali, fornendo anche bollini identificativi e registri digitali.
La sede centrale dell’Arci rimarrà un punto di raccolta per chi desidera donare libri, ma il cuore del progetto resta nei circoli, veri presidi di prossimità nei quartieri e nei borghi della provincia.
La rete coinvolge 18 realtà distribuite su tutto il territorio provinciale:
Categoria Cultura
Autore: Gazzetta della Spezia
03-02-2026 15:24
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