Bolkestein, Sarzana davanti al bivio delle spiagge di Marinella

Il TAR chiude la stagione delle proroghe: anche sul litorale sarzanese le concessioni balneari dovranno passare dalle gare pubbliche.

La Direttiva Bolkestein non è più un’ipotesi astratta e, per Sarzana, il tempo delle attese è finito. Le recenti pronunce del TAR Liguria, che hanno definitivamente smontato il sistema delle proroghe automatiche delle concessioni balneari, producono effetti concreti anche sul litorale di Marinella, dove da anni si concentra una parte rilevante dell’economia turistica cittadina.


Il principio affermato dai giudici amministrativi è chiaro: le concessioni demaniali marittime sono da considerarsi scadute al 31 dicembre 2023 e le estensioni fino al 2027, previste da norme nazionali, non possono prevalere sul diritto europeo. Una linea interpretativa costante che coinvolge direttamente anche Sarzana, dove il TAR ha già respinto i ricorsi presentati da alcuni stabilimenti di Marinella contro il Piano spiagge comunale, confermando la legittimità dell’azione dell’amministrazione.




Per il tribunale non esistono più margini di ambiguità: senza gare pubbliche, le concessioni non hanno efficacia giuridica. Questo significa che anche a Sarzana il Comune è chiamato ad avviare le procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione degli arenili, con l’obiettivo di garantire il subentro dei nuovi concessionari in tempo per la stagione turistica. Le scadenze imposte dalla giurisprudenza sono ravvicinate e collocano il 2026 come anno decisivo.



La questione non riguarda soltanto la concorrenza e il superamento dei rinnovi automatici, ma tocca anche il tema dell’equilibrio tra stabilimenti privati e spiagge libere. La normativa regionale impone che almeno il 40% del litorale resti libero e fruibile senza concessioni, un obiettivo che richiede una pianificazione attenta e scelte politiche non semplici, soprattutto in un tratto di costa come quello di Marinella, storicamente segnato da una forte presenza di attività balneari.



A Sarzana, dunque, la Bolkestein non è più uno scenario futuro ma una realtà amministrativa con cui fare i conti. Tra la necessità di rispettare le sentenze, la tutela degli operatori storici e il diritto dei cittadini a un accesso equilibrato al mare, il Comune si trova al centro di una trasformazione profonda. Una transizione che segna la fine di un modello fondato sulle proroghe e l’inizio di una fase nuova, ancora tutta da costruire, per il litorale sarzanese.

“L’Amministrazione ha sempre agito con senso di responsabilità e nel pieno rispetto della normativa, che prevede il completamento delle procedure di gara entro il 2027, applicando un quadro giuridico che il TAR ha ritenuto di disapplicare, come già avvenuto in altre pronunce analoghe - dichiara l’assessore al demanio Luca Ponzanelli - Parallelamente, l’Amministrazione non ha mai interrotto il lavoro di programmazione, che ha recentemente visto un elemento importante quale l’approvazione del Pud, che per Marinella era fondamentale mancando qualsisi altra pianificazione precedente.

Da tempo sono quindi in corso le attività necessarie all’indizione delle gare per il litorale, un procedimento complesso che richiede attenzione, competenza tecnica e conoscenza delle peculiarità delle nostre spiagge. Gli uffici stanno operando con continuità e rigore per accelerare ulteriormente gli adempimenti di competenza.
La priorità resta quella di garantire stabilità, certezze e servizi per le future stagioni balneari, compresa quella ormai imminente. In quest’ottica, nei prossimi giorni sono già stati programmati tavoli tecnici e anche incontri di confronto con le associazioni di categoria, con l’obiettivo di accompagnare questa fase con dialogo, trasparenza e soluzioni concrete”.






 

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