Le indagini riguardano 13 giovani, tra i quali 2 minorenni.
Nella mattina di mercoledì 4 febbraio 2026, la DIGOS della Questura di Genova ha dato esecuzione a 13 decreti di perquisizione personale, locale e informatica, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, nei confronti di 13 soggetti (di cui 11 maggiorenni e 2 minorenni) ritenuti coinvolti, a vario titolo, nei reati di rissa e, per due maggiorenni, di furto aggravato. Le attività – svolte con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con l’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Genova, nonché con il supporto delle DIGOS delle Questura della Spezia e Lucca per i soggetti dimoranti fuori provincia – scaturiscono da una complessa attività info-investigativa avviata a seguito di una rissa verificatasi a Genova nella notte del 4 gennaio 2026 in Salita Pollaiuoli, tra soggetti riconducibili a contrapposte aree ideologiche, rispettivamente dell’area antagonista di estrema sinistra Oregina Antifascista e dell’area di estrema destra Blocco Studentesco.
Nel corso dell’evento, secondo quanto ricostruito allo stato, i partecipanti – nove dei quali gravati da precedenti per lesioni personali, rissa, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, porto di oggetti atti ad offendere e reati contro il patrimonio – si fronteggiavano utilizzando caschi da motociclista e fibbie di cintura; è inoltre emerso l’impiego di una catena e di spray urticante. Gli approfondimenti a carico dei soggetti attenzionati sono stati condotti anche mediante l’analisi delle immagini di videosorveglianza e altre attività tecniche.
Le perquisizioni odierne erano finalizzate alla ricerca e al sequestro di oggetti e indumenti riconducibili ai fatti, nonché di dispositivi telefonici ed elettronici utili a ricostruire compiutamente l’episodio e ad individuare eventuali ulteriori partecipanti. Il materiale sottoposto a sequestro – comprensivo anche di un manganello telescopico, di una catena, di spray al peperoncino e di adesivi raffiguranti simbologie di estrema destra, oggetti rinvenuti nelle abitazioni dei due soggetti minorenni – sarà oggetto di accurati approfondimenti secondo le procedure previste dalla legge.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate in sede giudiziaria nel contraddittorio tra le parti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
04-02-2026 17:03
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