Scritte minatorie contro la sindaca Salis sui muri di alcune scuole: condanna bipartisan

Dura reazione del mondo politico ligure dopo le frasi intimidatorie comparse a Genova. Solidarietà alla sindaca.

Alcune frasi intimidatorie comparse su diversi edifici scolastici genovesi hanno preso di mira la sindaca Silvia Salis e il percorso di educazione all’affettività avviato nelle scuole cittadine. L’episodio ha immediatamente suscitato una reazione unanime dal mondo politico ligure, che esprime solidarietà alla prima cittadina e difende il valore dei progetti educativi.


Le scritte minatorie hanno suscitato una ferma condanna da parte del Gruppo PD in Regione Liguria. I consiglieri parlano di un “gesto grave e inaccettabile”, sottolineando come l’attacco non riguardi solo la prima cittadina, ma anche la scelta di promuovere percorsi di educazione all’affettività nelle scuole.




Secondo il gruppo consiliare, tali percorsi non rappresentano “propaganda ideologica”, bensì strumenti fondamentali per aiutare bambine e bambini a riconoscere le emozioni, costruire relazioni sane e sviluppare rispetto reciproco. “È proprio partendo dalla scuola che si può prevenire la violenza e contrastare stereotipi”, affermano i consiglieri, ribadendo piena solidarietà alla sindaca e sostegno politico al progetto educativo.



Sulla vicenda interviene anche l’eurodeputato del Partito Democratico Brando Benifei, che definisce le scritte “un’ulteriore conferma dell’urgenza di investire nell’educazione affettiva e nel rispetto”. Benifei richiama i recenti episodi di violenza avvenuti anche in ambito scolastico, evidenziando come l’Italia sia “in grave ritardo” su questi temi.



“Ogni passo indietro sarebbe un errore”, dichiara l’eurodeputato, esprimendo solidarietà e massimo sostegno alla sindaca Salis e al suo lavoro. “Non saranno queste intimidazioni vergognose a fermare chi si impegna per una cultura dei diritti e del rispetto”.

Anche il segretario regionale del PD Liguria, Davide Natale, condanna con decisione l’accaduto, definendo le scritte “un gesto grave e intollerabile” che tenta di delegittimare un progetto serio e necessario per la crescita delle nuove generazioni. Natale sottolinea come l’attacco colpisca la scuola pubblica e il suo ruolo centrale nella formazione di bambine e bambini.

L’educazione all’affettività, ribadisce, è uno strumento essenziale per promuovere consapevolezza, rispetto e relazioni sane. “Non saranno intimidazioni o attacchi strumentali a far fare un passo indietro a chi crede che il futuro passi dalla formazione”.

Una condanna arriva anche dal presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che definisce l’episodio “un inaccettabile atto vandalico”, aggravato dal fatto che abbia colpito edifici scolastici, luoghi simbolo di cultura e crescita.

Bucci richiama l’importanza di mantenere un confronto pubblico basato su rispetto e dialogo, rifiutando ogni forma di linguaggio d’odio. “Al di là delle opinioni, non è tollerabile ricorrere a minacce. La democrazia è dialogo, non odio”, afferma il presidente, esprimendo piena solidarietà alla sindaca Salis.


(Foto da pagina Facebook Silvia Salis Sindaca)






 

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