Una vita al servizio degli altri, fino al gesto di donazione degli organi. Sabato i funerali a Migliarina, il ricordo dell'amico Rosario Leotta.
La Spezia è in lutto per la scomparsa improvvisa del dottor Pier Andrea Soriani, medico di famiglia molto conosciuto e profondamente stimato. Aveva 67 anni. A strapparlo all'affetto dei suoi cari è stata una violenta emorragia cerebrale che lo aveva colpito nei giorni scorsi con estrema gravità, rendendo fin da subito impossibile il trasferimento all'ospedale di Genova.
Anche nelle ore più difficili, Pierandrea Soriani ha continuato a testimoniare il senso più autentico della sua professione e della sua vita. È stato infatti effettuato l'espianto degli organi donabili, ultimo gesto di generosità, coerente con un'esistenza interamente dedicata alla cura degli altri, vissuta ogni giorno come servizio silenzioso e responsabile verso la comunità.
Originario di Pontremoli, aveva legato la sua vita personale e professionale alla città in cui era cresciuto. Qui aveva scelto di esercitare la medicina di famiglia, condividendo fino all'ultimo lo studio con il dottor Rosario Leotta, collega di una vita e amico vero. Un sodalizio umano e professionale nato nel 1991.
Accanto all'attività di medico di base, Soriani aveva maturato esperienze significative. Aveva prestato servizio in carcere fino ai primi anni Duemila e svolgeva attività di consulente tecnico d'ufficio per il Tribunale, oltre a quella di medico legale. Operava tra lo studio di via Crispi e quello di via Vecchio Ospedale, entrambi punti di riferimento per tanti pazienti e famiglie.
Medico appassionato, non aveva alcuna intenzione di andare in pensione. Al contrario, stava valutando di aumentare il numero dei suoi assistiti per "dare una mano", come diceva lui, con quella naturalezza che lo contraddistingueva. Da anni svolgeva anche un ruolo attivo nella Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, dove ricopriva l'incarico di revisore dei conti da oltre quattordici anni, come ricorda la segretaria Maria Pia Ferrara.
Il dottor Rosario Leotta, collega e grande amico, lo ricorda così: "Avevamo studiato insieme all'Università e dividevamo lo studio medico dal 1991. Con Pier Andrea avevamo lavorato in carcere fino ai primi anni Duemila. Era legatissimo alla sua famiglia ed era un tifoso accanito della Juventus, ma soprattutto amava profondamente la professione e il prossimo. Fino all'ultimo, con la donazione degli organi. Era una persona a cui non si poteva non volere bene. A nome della famiglia, un ringraziamento sincero al reparto di terapia intensiva per le cure amorevoli".
Lascia nel dolore la moglie Roberta e la figlia Annalisa, insieme ai fratelli Alessandro, anche lui medico, ed Emanuele, avvocato. E con loro l'anziana madre Reana. A loro e a tutta a famiglia si stringe l'abbraccio di un'intera comunità che oggi perde un punto di riferimento. La salma è composta all'obitorio del Sant'Andrea. I funerali si terranno sabato alle 11 nella chiesa di Migliarina. La salma sarà poi tumulata nel cimitero di Pontremoli.
Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
06-02-2026 11:20
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