E' morto il critico cinematografico e sceneggiatore spezzino Fabio Carlini

Ha dato un’impronta decisiva alla Mediateca Regionale delineandone le linee di indirizzo ai tempi della sua costituzione.

È deceduto a Milano Fabio Carlini, critico cinematografico e sceneggiatore spezzino.


Per molti anni insegnante alla Nuova Accademia di Belle arti di Milano e nelle università, esperto I.R.R.S.A.E., ha svolto contemporaneamente l'attività di critico cinematografico e sceneggiatore lavorando ai film “Veleno”, “Dancing nord” e “Come dire” e alla serie televisiva “Il delitto è servito”.
Ha diretto una collana di monografie su registi, seguito l’Almanacco del Cinema, pubblicato i ritratti di Arthur Penn e quello di Alfred Hitchcock nella famosa collana dei Castori della Nuova Italia. Con la Fondazione Ente Spettacolo pubblicò “John Ford. Il gusto della narrazione”. Ha condotto studi sul cinema di fantascienza e la Nouvelle Vague collaborando a riviste ("Cinema & Film", "Bianco e Nero", "Vita e Pensiero"), quotidiani e mensili. I suoi ultimi libri sono stati “Million dollar baby di Clint Eastwood” edito da Gremese, “I sogni nel cassetto. Il cinema mette in scena la società italiana della ricostruzione (1945-1957)” edito da Franco Angeli e “Popcorn time. L'arte dei titoli di testa” edito da Le Mani. Ha pubblicato altresì “Baci e spari nel Golfo” e collaborato a “I luoghi del cinema in Liguria” edito dal Touring Club fissando per la prima volta la storia delle produzioni cinematografiche in provincia della Spezia e degli artisti nati nello spezzino.




Così lo ricorda Marco Ferrari, già presidente della Mediateca Regionale e dell’Istituzione Servizi Culturali del Comune della Spezia: “Assieme a Enzo Ungari, Alfredo Rossi e Franco Ferrini era stato uno degli animatori della stagione dei cineclub spezzini negli anni sessanta e settanta, prima di trasferirsi a Milano. Ha a lungo collaborato per eventi, rassegne e pubblicazioni con l’Istituzione Servizi Culturale del Comune della Spezia. Assieme a Maurizio Cavalli e Barbara Deana ha dato un’impronta decisiva alla Mediateca Regionale delineandone le linee di indirizzo ai tempi della sua costituzione. Usava raccontare che per vedere “Scandalo al sole” nel 1959, vietato ai minori di 16 anni, aveva falsificato i propri documenti. Da lì partì il suo amore per il cinema avendo un interesse speciale per le pellicole americane. La città perde una delle sue figure culturali più autorevoli, capace di segnare una grande stagione di impegno. Aveva mantenuto forti legami con la città e con i suoi parenti spezzini e non mancava di andare al Picco a seguire lo Spezia”.



I funerali di terranno venerdì 13 febbraio nella Chiesa di Santo Spirito a Milano.








 

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