Di Mattia Andreoli - le parole del tecnico al termine della gara.
Donadoni, dopo il confronto acceso con i tifosi, si presenta in conferenza amareggiato dal risultato. L’allenatore non fa intravedere segnali di cedimento nei confronti della causa; è indubbio però che serva un cambio di marcia.
Sui tifosi:
“I tifosi erano abbastanza contrariati di quello che è stato il risultato di oggi, dell’andamento dove non riusciamo a fare modo vi sia svolta. Lecito che rabbia e nervosismo da parte loro saltino fuori. Mi sento responsabile in quanto comandante della nave, accettiamo critiche e ne facciamo ragionamento in giusta misura. I tifosi ci tengono che la propria squadra non debba lottare solo per salvarsi. Dobbiamo rispettare ciò e dare svolta continuando a mettercela tutta. I ragazzi lo hanno fatto oggi finché non hanno subito il primo gol. Partita in equilibrio fino lì. Poi quando ti trovi sotto subentra paura e tensione che ti porta a commettere errori. Inutile piangere sul latte versato, puntiamo al riscatto per dimostrare quanto ci teniamo”.
Sulle dimissioni:
“Non ho pensato assolutamente di fare passi indietro. Perché se sono qui e tutte le mattine alle 8 siamo al campo d’allenamento pensiamo sia l’unico sistema per venire fuori. Poi è normale che qualcuno prenderà decisioni, ma fintanto che avrò possibilità di lavorare continueremo a farlo con voglia e determinazione. Tutto il resto sono discorsi che non spettano a me”.
Su eventuali ripensamenti:
“Non sono mai stato abituato a ragionare così, se prendo una decisione la porto avanti con determinazione e impegno. Poi ci sono i risultati che determinano le scelte. Non ho mai pensato una volta chi me l’ha fatto fare. Sono venuto qui con una squadra in difficoltà e stiamo cercando di toglierci dalla situazione. Non pensavo fosse così difficile, pensavo si potesse avere un cammino più agevole e venire fuori, però così non è e dobbiamo continuare a lavorare.”
Sugli errori in occasione dei gol:
“Errori di una tensione eccessiva che porta a perdere lucidità e non fa fare scelta giusta. In un momento difficile bisogna limare le situazioni che concedi in maniera gratuita, qui dobbiamo essere più bravi e lucidi. I ragazzi hanno desiderio di fare qualcosa in più per migliorare che però da effetto contrario. Concesse situazioni evitabili: queste sono le cose che ci stanno mancando in questo periodo. Parlare di retrocessione? Non voglio nemmeno accennarla. Concentriamo forze e energie per vincere e fare risultato. Classifica complicata ma cerchiamo di essere positivi perché altrimenti aggiungiamo tensione a una situazione già difficile. Capisco la rabbia dei tifosi verso di me. La vita nello sport è fatta di presente e l’attualità e la situazione difficile. Da spendere tutte le energie disponibili per cambiare rotta. Tutto il resto solo una perdita di energie.”
Sulla squadra:
“Se la squadra mi segue ancora? Questo dovete chiederlo alla squadra, io sono convinto di sì, poi se c’è qualcuno che pensa questo…nessun battibecco, niente di niente”.
Sugli infortunati:
“Petko ha avuto dolore, ha accusato, ora valuteremo questa cosa. É un giocatore che ha giocato tre partite consecutive, pertanto ha speso tanta energia. Spero non sia niente di particolare. Altri problemi avuti con qualcuno di rientro, ma grosse problematiche non vi sono. Valoti 20 minuti a Bari, finito senza problema, giorno dopo affaticato al bicipite. Giovedì senza allenarsi, sabato testato per capire se poteva essere in campo, ma accusava fastidio. Gli esami non danno esito particolare ma l’abbiamo tenuto a riposo per precauzione.”
Categoria Spezia Calcio
Autore: Gazzetta della Spezia
15-02-2026 20:07
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