di Elena Tonelli - Questa mattina l'evento di presentazione aperto alla cittadinanza.
Un riconoscimento che cambia prospettiva, posizionamento e ambizioni. La Spezia entra ufficialmente nella rete delle Creative Cities per il Design dell’UNESCO e apre alla città il primo momento pubblico di questo nuovo capitolo: questa mattina, 17 febbraio, in Sala Dante si è tenuto l’evento inaugurale aperto alla cittadinanza.
Non è solo un titolo prestigioso: è un cambio di scala che colloca la città in un network internazionale dove la creatività diventa leva concreta di sviluppo economico, culturale e urbano.
Entrare tra le Creative Cities significa far parte di una rete globale di città che utilizzano il design come strumento di trasformazione. Per La Spezia questo passaggio consolida una vocazione già presente e la rende visibile su scala internazionale.
Il design non è soltanto estetica o prodotto: è metodo, strategia e innovazione. Un linguaggio che collega industria nautica, ricerca tecnologica, turismo, rigenerazione urbana e qualità dei servizi pubblici.
L’incontro inaugurale ha riunito istituzioni e protagonisti del percorso che ha portato al riconoscimento.
Ha aperto i lavori il sindaco Pierluigi Peracchini, che ha sottolineato il valore strategico del traguardo per il posizionamento internazionale della città e per le opportunità di crescita del territorio (leggi qui).
"Oggi è una giornata importante per il nostro territorio - ha esordito l'assessore regionale Giacomo Giampedrone - Il Sindaco ha descritto molto bene il percorso che ci ha portato a questo prestigioso riconoscimento, ma credo che, oltre ai ringraziamenti alle tante istituzioni presenti oggi, sia doveroso dire innanzitutto grazie a chi in questo progetto ha creduto prima di tutti: a Federico Giorgi, all’amministrazione comunale e anche ai tanti giovani che hanno saputo vedere e interpretare il percorso che le amministrazioni avevano già compiuto. Se vogliamo tracciare un filo conduttore rispetto a quanto evidenziato dal Sindaco, penso che le istituzioni abbiano saputo avere, negli ultimi anni, una visione. E la visione è qualcosa di molto importante, anche per il design. Quando si pensa a qualcosa che deve essere innovativo dal punto di vista culturale, imprenditoriale, commerciale, bisogna saper avere visione".
"Se c’è un merito che hanno avuto le istituzioni, in primis il Comune della Spezia, ma anche la Regione che oggi orgogliosamente rappresento - ha proseguito Giampedrone, intervenuto anche a nome del Presidente Bucci - è proprio questo tratto distintivo: aver accompagnato un percorso che ha saputo mutare pelle a una città e a un territorio che hanno dato tanto allo Stato e che, a un certo punto, pur comprendendo profondamente le proprie radici storiche, hanno deciso che un pezzo di città dovesse virare verso il futuro. E questo futuro è rappresentato dai tanti giovani presenti oggi in questa platea. Dai tanti giovani che possono crescere, studiare e lavorare da liguri e da spezzini nel proprio territorio. È qualcosa di straordinario. Venticinque anni fa, quando frequentavo le scuole della nostra città, questa prospettiva c’era, ma era diversa, più limitata; si guardava forse più fuori dal nostro territorio. Oggi, invece, i nostri giovani hanno molte più opportunità di crescere, formarsi, lavorare e costruire il proprio futuro qui. Lo dobbiamo alle istituzioni, certo, ma anche al mondo dell’università, dell’istruzione e, se mi consentite, al mondo imprenditoriale".
"Abbiamo un territorio straordinario, che ci è stato dato da qualcuno più in alto di noi, e dobbiamo conservarlo. Il mare c’era già, ma bisognava riappropriarsene in termini di sviluppo, e non era semplice. Avevamo un’eredità industriale pesante: andava ripensato un intero territorio. L’ultimo appello che voglio fare è a non fermarci. Non abbiamo la possibilità di fermare questo cambiamento. Come amministratori pro tempore, come rappresentanti istituzionali, imprenditoriali o di interessi collettivi, abbiamo il dovere di continuare a guardare avanti. Con rispetto per un territorio straordinario, per l’ambiente che ci circonda e per i tanti giovani che vogliono crescere ed emergere", ha concluso l'assessore regionale.
E' intervenuto attraverso un video-messaggio anche il Ministro degli Esteri e Vicepremier Antonio Tajani: "Questo è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e che premia un territorio meraviglioso, il cui simbolo sono le acque del Golfo dei Poeti e delle vicine Cinque Terre. Una storia unica, fatta di mare, ingegno, capacità artigiana e industriale. Dalle botteghe dei maestri d’ascia ai grandi marchi internazionali dell’era nautica, La Spezia ha trasformato la propria tradizione in innovazione. Oggi la Spezia è uno snodo di sapere, un incrocio di ricerca e formazione nel campo del design e dell’economia blu: un ecosistema che unisce imprese, università e centri di ricerca e che rappresenta un’eccellenza del nostro saper fare, uno straordinario volano di crescita, benessere e sviluppo. Il Governo è con voi. I territori sono una priorità assoluta della mia azione e della strategia di diplomazia della crescita che ho lanciato per favorire l’export. L’ingresso nella rete UNESCO non è soltanto un traguardo raggiunto, ma un ulteriore punto di partenza per portare ancora di più nel mondo le nostre eccellenze. Il mio obiettivo è raggiungere 700 miliardi di export entro la fine della legislatura. Complimenti alla bellissima e intraprendente Spezia e buon lavoro a tutti voi".
L’evento di oggi rappresenta molto più di una presentazione istituzionale: segna l’avvio di una nuova fase e restituisce alla città un posizionamento internazionale fondato su creatività, innovazione e qualità della vita. La Spezia entra nella rete globale del design con una direzione già in movimento.
Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
17-02-2026 14:50
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