di Elena Tonelli - Un’alleanza tra istituzioni e privati per superare la carenza di spazi del territorio. Tra semplificazioni burocratiche e vantaggi fiscali, il sistema spezzino punta a un nuovo modello di attrattività internazionale.
Il futuro economico della Spezia non si ferma più alla linea delle banchine, ma corre lungo l'asse della Cisa, arrivando a connettersi direttamente con i mercati del Nord-Est. È questo il tema centrale emerso durante la giornata di lavori in Confindustria, dove è stato presentato il volto operativo della Zona Logistica Semplificata (ZLS). A guidare il racconto di questa trasformazione è stato Raoul de Forcade, giornalista del Sole 24 Ore, che ha moderato una tavola rotonda focalizzata sull'unione tra visione politica e necessità concrete delle imprese.
L’apertura del Prefetto Andrea Cantadori ha inquadrato la ZLS come uno strumento dai riflessi vitali per l’economia locale. Una visione condivisa da Alessandro Laghezza, Presidente di Confindustria La Spezia, che ha parlato a nome di un mondo industriale che necessita di superare i limiti fisici di un territorio compresso: la ZLS non è un’opportunità solo per il settore portuale, ma rappresenta il "polmone" necessario per la crescita della cantieristica, della difesa e della manifattura leggera.
Sul fronte politico, Alessio Piana, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria, ha illustrato il percorso che ha portato a ottenere una deroga nazionale, permettendo alla Liguria di avere due zone logistiche per valorizzare le specificità di Genova e della Spezia. In continuità, Giacomo Raul Giampedrone, Assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria, ha annunciato le prossime tappe tecniche: entro giugno il territorio disporrà di una mappatura digitale trasparente. Grazie a questo strumento, ogni imprenditore potrà verificare sui mappali catastali dove investire per accedere alle agevolazioni, a patto che le merci possano contare su connessioni autostradali e ferroviarie moderne.
Il Sindaco e Presidente della Provincia della Spezia Pierluigi Peracchini ha evidenziato come la competizione globale non ammetta ritardi burocratici o lacune infrastrutturali. Peracchini ha ricordato l'importanza di adeguare anche la viabilità minore, poiché l'efficienza di una filiera si misura anche dalla capacità di un ponte di reggere il carico di un manufatto industriale pesante.
Questa prospettiva di "Area Vasta" è stata confermata da Bruno Pisano, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Secondo Pisano, lo scalo spezzino deve puntare sulla digitalizzazione e sull'integrazione con il retroporto di Santo Stefano di Magra, trasformandolo nel terminale naturale di una piattaforma logistica connessa con l'Emilia-Romagna.
A concludere gli interventi istituzionali, Mario Gerini, Presidente di Confindustria Liguria, ha sottolineato come la ZLS sia il risultato di un lungo lavoro di squadra tra pubblico e privato, un modello che ora mette a disposizione delle aziende semplificazioni amministrative e crediti d'imposta per il 2026.
Con l'obiettivo di creare in futuro anche zone franche doganali a supporto della cantieristica e della difesa, La Spezia lancia un segnale chiaro: il porto non è più una zona chiusa, ma il motore di un intero sistema territoriale.
Categoria Economia
Autore: Gazzetta della Spezia
18-02-2026 22:24
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