di Elena Tonelli - Da senatori a presidenti d’impresa, passando per esperti di tecnologia, le voci di chi opera sul territorio (senza ruoli sindacali) offrono uno sguardo diretto sulle sfide industriali, economiche e sociali della Spezia.
Il Congresso UILM La Spezia è stato anche una occasione di confronto sul futuro del territorio spezzino.
Raffaella Paita, senatrice di Italia Viva, ha aperto il dibattito sottolineando la necessità di guardare oltre le ideologie: «Siamo di fronte a un cambiamento incredibile nell’ordine globale», ha detto, evidenziando come la credibilità e le competenze locali siano fondamentali per affrontare sfide internazionali. La politica, ha aggiunto, deve sostenere la crescita del territorio senza cedere a semplificazioni ideologiche, costruendo la pace con la forza e la cooperazione: «Con il lavoro fatto dagli estremi, possiamo costruire un pezzo di futuro al fianco di un sindacato che rifiuta l’ideologia, ma vuole guardare al futuro».
Alessandro Laghezza, presidente di Confindustria La Spezia, ha posto l’accento sul valore del settore industriale, in particolare della cantieristica e della difesa: «Il DNA della città è industriale e tecnologico, ed è ciò che dobbiamo valorizzare», ha sottolineato. Laghezza ha ricordato l’importanza di mantenere alto il livello di innovazione e investimento, ma sempre con un occhio alle persone: «Il primo obiettivo è la dignità dei lavoratori, la loro formazione e sicurezza. Questo è il vero patrimonio del sistema industriale».
Lorenzo Forceri, presidente del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, ha chiuso il ciclo di interventi richiamando l’importanza della sinergia tra ricerca, industria e tecnologia: «Il distretto ha portato alla Spezia 100 milioni di contributi per ricerca e innovazione industriale», ha ricordato, evidenziando il valore della collaborazione tra aziende, università e poli tecnologici. Forceri ha anche posto l’accento sul potenziale dell’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza nei luoghi di lavoro: «Stiamo sviluppando un casco intelligente che unisce AI e protezione della persona: innovazione al servizio del territorio».
In tutti gli interventi è emerso un filo comune: La Spezia ha un unicum industriale e tecnologico da proteggere e sviluppare, che richiede competenza, coraggio e collaborazione tra tutti gli attori locali. Che si tratti di difesa, cantieristica, nautica o innovazione tecnologica, l’obiettivo condiviso è chiaro: far crescere il territorio senza perdere l’identità storica, valorizzando le persone e le competenze che lo animano.
Categoria Economia
Autore: Gazzetta della Spezia
21-02-2026 15:58
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