Turisti padovani intossicati dal monossido in un appartamento alla Spezia

Due ricoveri nella notte, determinante l’intervento del 118. Indagini sul possibile malfunzionamento di una calderina.

Momenti di forte apprensione nella notte, dove due turisti provenienti da Padova, un uomo di 58 anni e una donna di 52, sono rimasti intossicati dal monossido di carbonio nell’appartamento in cui alloggiavano per alcuni giorni di vacanza.


Dopo essere rientrati nell’abitazione situata in centro città, i due avrebbero iniziato ad accusare nausea, mal di testa e vertigini. Nel giro di poco tempo la situazione è peggiorata: la donna avrebbe perso conoscenza mentre anche l’uomo manifestava gravi sintomi da intossicazione.




Scattato l’allarme al 118, i soccorritori intervenuti sul posto hanno rilevato la presenza del gas, incolore e inodore ma estremamente pericoloso. Senza un intervento tempestivo, le conseguenze avrebbero potuto essere drammatiche.



La donna è stata trasferita in elicottero all’Ospedale San Martino di Genova per essere sottoposta a terapia iperbarica, mentre l’uomo è stato trasportato all’ospedale Sant’Andrea. Le loro condizioni risultano in miglioramento.



Secondo le prime verifiche, all’origine dell’intossicazione potrebbe esserci il malfunzionamento di una calderina presente nell’alloggio. Sono in corso accertamenti tecnici per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

L’episodio riporta al centro il tema della manutenzione degli impianti a gas e dell’importanza dei rilevatori di monossido, strumenti fondamentali per prevenire situazioni potenzialmente letali.

Foto di repertorio 

 






 

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