Prima puntata di una nuova rubrica dedicata alla rivoluzione tecnologica ed alcune cose banali, che tanto banali non sono e stanno cambiando le nostre vite.
Qualche sera fa, mentre cenavo con degli amici, è successa una cosa che mi ha fatto riflettere. Stavamo discutendo animatamente su quale fosse la capitale dell'Azerbaijan (sì, lo ammetto, le nostre cene sono così) quando qualcuno ha tirato fuori lo smartphone e in pochi secondi ha ottenuto non solo la risposta, ma anche informazioni sulla popolazione, il clima e persino suggerimenti su cosa visitare. "È Baku, tra l'altro", ha detto con nonchalance, come se avesse sempre saputo tutto dell'Azerbaijan.
Ma non è stata la rapidità della risposta a colpirmi. È stato il fatto che nessuno di noi ha trovato strano consultare un'intelligenza artificiale per risolvere la questione. Anzi, ci è sembrato del tutto naturale. Ed è proprio questo il punto da cui voglio partire con questa nuova rubrica: le intelligenze artificiali non sono più roba da film di fantascienza o da laboratori segreti. Sono qui, ora, nelle nostre tasche, sui nostri computer, e stanno silenziosamente rivoluzionando il modo in cui viviamo.
Quando parliamo di intelligenza artificiale, o IA per gli amici, non stiamo parlando di robot umanoidi che complottano per conquistare il mondo (almeno non ancora, spero). Stiamo parlando di sistemi che possono imparare, ragionare e prendere decisioni in modi che fino a poco tempo fa erano esclusiva degli esseri umani. Dalle raccomandazioni di Netflix che sembrano conoscerci meglio di nostra madre, ai filtri fotografici che ci fanno sembrare sempre al meglio, fino agli assistenti vocali che rispondono alle nostre domande più assurde alle tre di notte.
La verità è che l'IA è già ovunque, ma spesso non ce ne accorgiamo nemmeno. È come l'elettricità: cent'anni fa era una meraviglia tecnologica, oggi la diamo per scontata finché non salta la corrente.
Nelle prossime puntate esploreremo insieme questo mondo affascinante e a tratti inquietante. Parleremo di come funzionano queste tecnologie, di cosa possono fare per migliorare le nostre vite, ma anche dei rischi e delle domande etiche che sollevano. Chi controlla l'IA? Può davvero sostituire il lavoro umano? E soprattutto: siamo pronti per quello che ci aspetta?
Spoiler: probabilmente no, ma questo non significa che non possiamo prepararci.
Intanto, la prossima volta che chiedete a Siri che tempo farà domani, fermatevi un attimo a pensare: state parlando con un'intelligenza artificiale. E questa è solo la punta dell'iceberg.
Andrea Moscatelli
Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
23-02-2026 19:31
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