I referenti chiedono un tavolo urgente tra Regione, Provincia, Comuni e ANAS.
I Comitati viabilità “Due Fiumi” della piana di Ceparana e “No Rampe” di Albiano Magra intervengono a margine del sopralluogo del presidente della Regione Liguria Marco Bucci al casello di Ceparana che, a seguito dei lavori di adeguamento, consentirà l’accesso anche ai mezzi non in possesso di Telepass.
“Apprendiamo – segnalano i referenti dei due Comitati – che tra pochi giorni, tra il 16 e il 20 marzo, sarà aperta al traffico la nuova infrastruttura (bretella) che collega le due sponde del fiume Magra tra Santo Stefano di Magra e Bolano, nella frazione di Ceparana”.
Secondo i Comitati, nei circa quattro anni di realizzazione dell’opera “non è stato predisposto un piano organico di messa in opera delle infrastrutture di viabilità secondaria in grado di ripartire il traffico dei mezzi pesanti che, verosimilmente, utilizzerà la nuova infrastruttura per dirigersi verso le aziende produttive della piana di Ceparana e della zona industriale di Albiano Magra”.
“A pochi giorni dall’inaugurazione della nuova infrastruttura che collega le due sponde del fiume Magra, situate rispettivamente nel comune di Santo Stefano di Magra e nella frazione di Ceparana del comune di Bolano – osservano i referenti – non sono state ancora predisposte le strade di collegamento con le statali presenti nella piana di Ceparana”.
Al termine del viadotto in costruzione, all’arrivo della bretella sulla sponda di Bolano, è prevista una curva secca a destra che riverserà il traffico su una strada di competenza del Comune di Bolano, fino ad oggi interessata da traffico locale. Tale strada, evidenziano i Comitati, non è stata adeguata alla nuova funzione, con un costo stimato di circa 310mila euro che, come più volte dichiarato nel corso del 2025 dal sindaco di Bolano Paolo Adorni, non sono nella disponibilità dell’ente.
Secondo i referenti, sarebbe dovuta intervenire con fondi propri la Regione Liguria, come promesso nel corso del 2025 dall’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone, promessa che – sostengono – ad oggi non risulta mantenuta.
“È del tutto evidente – continuano – che questa soluzione sia inadeguata per una delle principali finalità della bretella: far bypassare al traffico dei mezzi pesanti l’abitato di Ceparana”.
La soluzione prospettata, spiegano, riverserà sulla statale della Cisa tutto il traffico proveniente da o diretto alla bretella attraverso un incrocio a raso posto subito fuori l’abitato, in prossimità di una curva, ritenuto particolarmente pericoloso.
In tale incrocio ANAS, per competenza, avrebbe dovuto progettare e realizzare una rotatoria in grado di regolare il flusso dei mezzi in entrata e in uscita dalla bretella, con un costo stimato di circa 450mila euro. “Occorre che la Regione Liguria, la Provincia della Spezia e il Comune di Bolano insistano perché ANAS realizzi nel più breve tempo possibile tale rotatoria, prima di dover registrare gravi incidenti”.
I Comitati evidenziano inoltre come il naturale collegamento tra la bretella e la statale 330 del Buonviaggio sia rappresentato dalla rotatoria di via Italia a Ceparana, la cosiddetta “rotatoria del tandem”. L’opera, dal costo stimato in 8 milioni di euro, rientrerebbe tra gli interventi inseriti nel cosiddetto “allegato L” collegato al rinnovo della concessione dell’autostrada A12 a favore di Concessioni del Tirreno, tra le priorità individuate per il territorio spezzino.
La progettazione esecutiva e la costruzione dell’infrastruttura di collegamento con la rotatoria di via Italia rappresentano, secondo i Comitati, la chiave per garantire una viabilità funzionale e sicura per la piana di Ceparana e per il Comune di Santo Stefano di Magra.
In attesa che tale collegamento venga realizzato, con tempi stimati in circa 24 mesi, i Comitati sottolineano le difficoltà per gli 8mila dipendenti delle 960 aziende presenti nella piana di Ceparana, che avrebbero incertezza nella programmazione delle attività a causa della mancanza di chiarezza sulle infrastrutture attuali e future.
Analogamente, i 40mila residenti che gravitano nella piana non potrebbero contare su una viabilità privata e pubblica adeguata, con il rischio di un aumento delle polveri sottili prodotte dal traffico pesante e di un peggioramento delle condizioni di sicurezza, riportando Ceparana – sostengono – alla situazione precedente al 2007, anno in cui la Provincia della Spezia realizzò la variante che aveva liberato le strade interne all’abitato dal traffico pesante.
“In conclusione – affermano i referenti – diventa essenziale un tavolo di concertazione tra i vari enti coinvolti, in grado di sopperire nei tempi più brevi possibili ai gravi disagi che ricadranno non solo sui residenti ma anche su tutti coloro che operano nella piana di Ceparana”.
Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
25-02-2026 11:12
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