Vi raccontiamo la storia tutta spezzina che ha portato l’inclusione a Sanremo.
Ogni grande progetto ha un’origine precisa. Nel caso dello Special Festival, quell’origine ha un nome e una data: 2017, Stefano De Martino. Patron del Premio Lunezia, manifestazione che da oltre trent’anni valorizza il valore musical-letterario delle canzoni italiane, De Martino immaginò un nuovo format capace di coniugare qualità artistica e inclusione sociale.
Non un semplice evento benefico, ma un vero festival della canzone, strutturato con criteri professionali: selezioni, direzione artistica, giuria qualificata, arrangiamenti curati, attenzione al repertorio e alla resa scenica. Un palco dove artisti “speciali” potessero esibirsi con la stessa dignità e lo stesso rigore richiesto ai professionisti.
Quell’idea, concepita all’interno dell’esperienza e delle competenze maturate con il Premio Lunezia, venne proposta da De Martino ad Anffas La Spezia. L’associazione accolse la proposta e nacque così una collaborazione che avrebbe dato vita a una storia profondamente spezzina. Nel corso delle diverse edizioni, la matrice creativa, l’impostazione del format e la direzione artistica sono restate in capo al Premio Lunezia, che ha messo a disposizione il proprio know-how, le relazioni nel mondo musicale, l’esperienza consolidata nell’organizzazione di eventi di rilievo nazionale e le proprie risorse umane.
Fin dalla prima edizione, ospitata al Teatro Civico, lo Special Festival si è distinto per la presenza di ospiti di primo piano del panorama italiano. Negli anni si sono alternati sul palco artisti noti, cantautori e interpreti affermati, chiamati non solo a esibirsi ma a condividere la scena con i concorrenti speciali, in un dialogo autentico. Ricordiamo ad esempio Roby Facchinetti, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Marco Masini, Paolo Vallesi, Mario Biondi o la spezzina Alexia.
La partecipazione di big della canzone ha contribuito in modo importante a caratterizzare il progetto, dimostrando che l’inclusione può e deve stare al centro della qualità artistica di questo evento.
Grazie alla direzione artistica del Premio Lunezia, lo Special Festival ha mantenuto negli anni una linea coerente, valorizzando le interpretazioni, scegliendo repertori importanti della musica italiana, lavorando sugli arrangiamenti e sull’impatto emotivo delle esibizioni. Nel tempo si è costruita una vera comunità artistica, con decine di ragazzi coinvolti, accompagnati da musicisti professionisti e sostenuti da un’organizzazione sempre più solida.
Da questo percorso è nato anche il Coro Anffas La Spezia, che ieri sera, sul palco del Festival di Sanremo, ha emozionato il pubblico dell’Ariston. Un momento potente: vedere una realtà nata alla Spezia approdare nel tempio della canzone italiana rappresenta un traguardo significativo, non solo per tutti coloro che hanno cantato sul palco, ma anche per la nostra città.
Questa è quindi davvero una bella storia nostrana, che crediamo sia giusto venga conosciuta, soprattutto per il valore dei suoi protagonisti e la loro voglia di mettersi in gioco e “dare di più”!
Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
26-02-2026 14:32
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