Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ha festeggiato per la prima volta l'anniversario della sua istituzione

"Lì dove serve" è lo slogan scelto dal Comandante Conti per spiegare l'essenza dell'essere Vigile del Fuoco.

Questa mattina, 27 febbraio, la sede centrale del Comando dei Vigili del Fuoco della Spezia, in via Antoniana 10, ha ospitato la celebrazione ufficiale dell’istituzione del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, ricorrenza fissata in questa data in memoria del 27 febbraio 1939, quando venne istituito formalmente il Corpo.


La commemorazione, introdotta dal Decreto Centrale per l’Amministrazione Generale che ha stabilito la ricorrenza annuale, si è tenuta per la prima volta oggi ed ha rappresentato un momento particolarmente significativo per tutto il personale e per le autorità del territorio, non solo come ricordo di una data storica, ma come occasione per riaffermare l’identità e i valori del Corpo.




La mattinata si è aperta alle 9.30 con l’alzabandiera e lo schieramento di un reparto. A seguire si è svolto l’onore ai caduti, reso dal Prefetto della Spezia Andrea Cantadori, dal Comandante dei Vigili del Fuoco Francesca Conti e dal vescovo Mons. Luigi Ernesto Palletti, che ha impartito la benedizione.



Alla ricorrenza hanno preso parte le autorità civili, militari e religiose della provincia, i responsabili degli uffici della sede, le rappresentanze del personale e la sezione locale dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, a testimonianza del forte legame tra il Corpo e la comunità.



Alle 10 sono stati letti i messaggi augurali dei vertici dell’Amministrazione, seguiti dall’allocuzione del Comandante, che ha scelto come filo conduttore della giornata il tema “Lì dove serve”.
"Tre parole semplici – ha sottolineato – che racchiudono l’essenza dell’essere Vigili del Fuoco: “Lì”, presenti; “dove”, ovunque; “serve”, ovvero quando c’è bisogno".

Nel suo intervento il Comandante ha evidenziato come questa prima celebrazione non debba essere solo memoria del passato, ma anche promessa per il futuro. “Essere lì dove serve – ha affermato – significa esserci senza clamore, spesso nel silenzio della notte, sotto la pioggia, nel fumo, tra le macerie. Significa arrivare quando qualcuno sta vivendo uno dei momenti più difficili della propria vita. Significa trasformare competenza, addestramento e tecnologia in aiuto concreto”.

Un passaggio importante è stato dedicato al ringraziamento di tutto il personale: dai funzionari, direttivi e ispettori che contribuiscono al lavoro di squadra, al personale operativo della sede centrale e dei distaccamenti di Sarzana e Brugnato, del porto della Spezia e ai volontari di Levanto, fino a chi opera nei servizi logistici, nelle manutenzioni e nel supporto tecnico, spesso lontano dai riflettori ma indispensabile per il funzionamento della macchina dei soccorsi.

Il Comandante ha ricordato anche l’impegno nella formazione, che nel solo 2025 ha contribuito alla crescita professionale di quasi 500 unità provenienti da tutta Italia, sottolineando come investire sulle persone significhi investire sulla sicurezza dei cittadini. Parole di riconoscenza sono state rivolte inoltre al personale della prevenzione incendi e della polizia giudiziaria, al personale amministrativo e informatico, alle organizzazioni sindacali e alla stessa Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, “ponte prezioso tra passato e presente del Corpo”.

Un pensiero particolare è andato alle famiglie, che condividono assenze improvvise, turni difficili e preoccupazioni silenziose. “Essere Vigili del Fuoco non è solo una professione – ha rimarcato – è un modo di stare nella società. Siamo presenti nelle emergenze, ma anche nella prevenzione, nelle grandi calamità e nei piccoli gesti quotidiani. Siamo un punto di riferimento silenzioso, che non cerca applausi ma risultati”.

La cerimonia è proseguita con la consegna delle benemerenze al personale in quiescenza, momento carico di emozione e riconoscenza per chi ha dedicato anni di servizio al Paese.

Infine il personale operativo ha eseguito un’esercitazione dimostrativa simulando un incendio in un appartamento, offrendo ai presenti una dimostrazione concreta di professionalità, coordinamento e capacità tecnica. All’attività hanno partecipato anche gli alunni della scuola media “Anna Frank” della Spezia, coinvolti in un’esperienza educativa che ha avvicinato i più giovani alla cultura della sicurezza e del soccorso.

 






 

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Fai una donazione con il pulsante PayPal

Condividi!

Fai conoscere questa notizia anche ai tuoi amici!