“Le parole che non dicono”, Giuseppe Lavenia incontra gli studenti al Civico

Ultimo appuntamento del progetto "Ne parliamo" promosso da Futuro Aperto.

Un confronto diretto con gli studenti sui temi dell’identità, delle relazioni, della responsabilità e dell’empatia, dentro e fuori dalla Rete. È questo l’obiettivo dell’incontro “Le parole che non dicono”, proposto da Giuseppe Lavenia, psicologo e psicoterapeuta, docente universitario e presidente dell’associazione nazionale Di.Te., nell’ambito del ciclo di iniziative “Ne parliamo?”, promosso da Futuro Aperto, progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da fondazione Carispezia.


L’appuntamento si terrà martedì Teatro Civico, grazie al patrocinio del Comune della Spezia, e coinvolgerà gli studenti degli Istituti “Capellini-Sauro”, “Fossati-Da Passano”, “Einaudi-Chiodo” e del CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) “Manzi”. Attraverso un format interattivo, l’incontro prenderà avvio da alcune domande formulate direttamente dagli studenti, che diventeranno il punto di partenza del dibattito. Al centro del dialogo ci saranno le loro voci, le esperienze personali e tutto ciò che spesso fatica a trovare spazio nel rapporto con il mondo adulto. «Chi sono davvero i nostri adolescenti? Chi vorrebbero diventare e come immaginano il loro futuro?», si chiede Lavenia. «Esiste un mondo fatto di emozioni, di paure e di sogni che, talvolta, rimane inascoltato. I ragazzi si sentono compresi dagli adulti? La scuola è un luogo che accoglie o che giudica? Gli amici rappresentano un rifugio o una forma di pressione? E il digitale è uno spazio di libertà e relazione o di solitudine e paura?». Una riflessione che affronta anche i principali rischi legati alla vita online, dal cyberbullismo all’iperconnessione, dalla continua ricerca di approvazione alla pressione del confronto, fino alla difficoltà di riconoscere il confine tra ciò che si mostra in Rete e ciò che si è davvero.




Psicologo, psicoterapeuta e docente presso l’Università Politecnica delle Marche. Si occupa dal 2002 di dipendenze tecnologiche, di cyberbullismo e di salute mentale delle nuove generazioni. È presidente e fondatore dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo (Di.Te.). È, inoltre, referente tecnico-scientifico per le dipendenze tecnologiche presso il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Collabora con il quotidiano La Repubblica ed è autore di libri divulgativi di successo, tra cui Genitori digitali (De Agostini, 2024).



Con Giuseppe Lavenia, si chiude il ciclo di incontri ‘Ne Parliamo?” che ha portato alla Spezia i maggiori esperti nazionali nell’ambito di educazione affettiva e supporto psicologico agli adolescenti. Esperti come Massimo Ammaniti, Vittorio Lingiardi, Matteo Lancini, ma anche Gregorio Mazzonis, Sara Ferraris, Gian Marco Ciavolino, Rosanna Schiralli, Ulisse Mariani ed Anna Maria Bertola, hanno dialogato con studenti e studentesse di tutti gli istituti superiori del nostro territorio.








 

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