Errare è umano, perseverare è diabolico: lo Spezia si lecca le ferite post Reggiana

di Luca Vaccaro - Una sconfitta che ben sintetizza la stagione che sta vivendo lo Spezia.

Sbagliare è normale, continuare a farlo no. La sconfitta del Picco contro la Reggiana racconta bene che stagione sta vivendo lo Spezia. In quella partita c’è la fotografia di un campionato iniziato male e mai davvero corretto, fin dalle scelte prese a inizio luglio. Il ko interno non pesa solo per la classifica, perché la salvezza diretta si allontana sempre di più, ma rende anche inutile la vittoria ottenuta a Cesena al Manuzzi. Un successo che non ha portato continuità né fiducia: dopo pochi giorni, la squadra è tornata sui suoi limiti. Col senno di poi, è stato un episodio isolato.


Le responsabilità non stanno solo nei risultati del campo, ma nelle scelte fatte lungo la stagione. La società ha deciso di non cambiare davvero in estate, ha puntato su un allenatore senza esperienza in Serie B e a gennaio non è riuscita a rinforzare la rosa in modo adeguato.




Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una squadra in difficoltà, senza segnali concreti di crescita, che continua a perdere terreno e a guardare la classifica con sempre maggiore preoccupazione.




(Foto dal sito Spezia Calcio)








 

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