È stata dichiarata la morte cerebrale dell’impresario edile rimasto gravemente ferito durante un cantiere stradale a Lerici. La vicenda ha suscitato polemiche politiche e legali sul cantiere e sulle condizioni di sicurezza.
È stata dichiarata oggi, sabato 7 marzo 2026, la morte cerebrale di Giorgio Musu, l’impresario edile di 82 anni rimasto vittima di un grave infortunio sul lavoro giovedì scorso a Lerici. I medici dell’ospedale San Martino di Genova hanno confermato che Musu, dopo l’incidente, non ha più ripreso conoscenza e non ci sono più speranze di recupero delle funzioni cerebrali.
L’uomo, residente in val Susa nel Torinese e titolare della ditta Vertical Link, si trovava in località Monte Cappellano sulle alture di Lerici per la messa in sicurezza di una piccola parete a monte di una strada comunale, quando è caduto da un macchinario mentre conficcava dei chiodi nel terreno. Nell’impatto ha battuto violentemente la testa sull’asfalto e da allora non ha più ripreso coscienza.
Musu era conosciuto nel Piemonte, e in particolare in Val di Susa, come alpinista e come specialista di lavorazioni su pareti verticali. Tra le sue realizzazioni più note vi è il ponte tibetano di Clavière, uno dei più lunghi al mondo, opera che gli aveva fatto guadagnare ampio riconoscimento tra gli appassionati di montagna e non solo.
La vicenda ha acceso dibattiti anche sull’operato del Comune di Lerici, che aveva affidato direttamente i lavori a Vertical Link. Secondo quanto emerso dalle indagini dell’ispettorato territoriale del lavoro, l’azienda non risultava in possesso della “patente a crediti”, un requisito diventato obbligatorio meno di due anni fa per tutte le imprese edili che operano nei cantieri. Per questo motivo, secondo gli ispettori, Musu e il suo dipendente non avrebbero dovuto accedere all’area di lavoro.
Le indagini, coordinate dai carabinieri e dalla polizia municipale, mirano ora a chiarire le responsabilità dell’incidente e le eventuali omissioni nei controlli di sicurezza. L’opposizione in consiglio comunale ha già richiesto una riunione urgente dei capigruppo, definendo la vicenda di “una gravità inaudita”.
Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
08-03-2026 10:53
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