di Luca Vaccaro - Ritrovare la vittoria davanti ai propri tifosi e farlo con una rimonta di questo tipo può rappresentare il punto di partenza per affrontare il finale di stagione
Lo Spezia ritrova la vittoria al Picco al termine di una gara dal sapore quasi commovente. Nel nido delle Aquile finisce 4-2 per la squadra in maglia bianca, capace di rimontare e ribaltare il Monza capolista dopo un avvio che sembrava aver già scritto il finale. I brianzoli volano infatti sul doppio vantaggio nei primi venti minuti, approfittando di due ripartenze e degli ormai consueti errori auto-inflitti dalle Aquile. Una partenza shock che avrebbe potuto stendere chiunque.
E invece lo Spezia trova dentro di sé energie nuove. Capisce l’importanza del momento, non si disunisce e inizia a costruire una rimonta che, minuto dopo minuto, prende forma fino a trasformarsi in un ribaltone che profuma di rilancio. Un segnale forte, arrivato proprio davanti al pubblico del Picco, che ora più che mai deve tornare a essere un fattore e una spinta concreta per la squadra.
La rimonta esalta la prova del collettivo, ma mette ancora una volta in luce i singoli. Su tutti Gabriele Artistico. Il numero 9 si conferma il riferimento offensivo delle Aquile e firma una doppietta pesantissima: con il primo gol riaccende le speranze, con il secondo chiude definitivamente i giochi. Il “Tiburon” raggiunge così la doppia cifra stagionale, dominando ancora una volta l’area di rigore e mettendo in campo una prestazione di grande sacrificio e carattere.
Accanto alla serata d’oro dell’attaccante arrivano anche le firme del solito Aurelio e di un ritrovato Bandinelli. Proprio il centrocampista segna la rete del sorpasso e risulta decisivo anche nell’episodio che cambia definitivamente l’inerzia della gara: il guizzo che costa a Carboni il secondo giallo e quindi l’espulsione, lasciando il Monza in inferiorità numerica. Un episodio che pesa nell’economia della partita, ma che non cancella quanto lo Spezia stava già mostrando anche in parità numerica. Le Aquile, infatti, avevano già iniziato a lanciare segnali importanti, dimostrando di credere nella rimonta e di non voler alzare bandiera bianca.
Merito anche di Roberto Donadoni, bravo a scuotere la squadra dopo un avvio che avrebbe potuto mettere al tappeto chiunque. L’allenatore bianco non si limita alla spinta morale, ma interviene anche dal punto di vista tattico, cercando soluzioni diverse e adattando la squadra alle difficoltà della partita, il tutto in una situazione di emergenza.
Il successo contro la seconda della classe si inserisce inoltre in un momento che, numeri alla mano, racconta segnali di crescita: sette punti nelle ultime quattro partite. Un bottino importante, macchiato però dal neo della sfida casalinga contro la Reggiana, una gara che resta il grande rimpianto di questo recente filotto.
L’impresa salvezza resta complessa e la strada ancora lunga, ma lo Spezia visto in campo oggi ha messo un mattoncino che non può e non deve essere vanificato. Ritrovare la vittoria davanti ai propri tifosi e farlo con una rimonta di questo tipo può rappresentare il punto di partenza per affrontare il finale di stagione con fiducia, energia e uno spirito finalmente ritrovato.
Categoria Spezia Calcio
Autore: Gazzetta della Spezia
09-03-2026 10:45
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