Mozione sul popolo cubano respinta in Consiglio comunale

Il Consiglio comunale della Spezia ha respinto una mozione urgente di solidarietà al popolo cubano presentata dal consigliere Massimo Lombardi, al termine di una seduta preceduta da un presidio di attivisti davanti a Palazzo Civico.

La votazione in aula

La mozione urgente di sostegno al popolo cubano, presentata dal consigliere Massimo Lombardi (Spezia Bene Comune – Partito della Rifondazione Comunista), è stata messa ai voti nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale.


Il risultato della votazione è stato netto: 10 voti favorevoli e 16 contrari, nessun astenuto. La mozione è quindi stata respinta e il Consiglio non ha assunto una posizione ufficiale di solidarietà verso Cuba.




Il contenuto della mozione

Nel testo, Lombardi chiedeva che il Comune della Spezia esprimesse solidarietà al popolo cubano, richiamando la grave crisi economica, energetica e sanitaria che colpisce l’isola.



La mozione denunciava gli effetti dell’embargo economico e finanziario imposto dagli Stati Uniti da oltre sessant’anni, definito in aula come una misura in contrasto con il diritto internazionale e responsabile di ostacolare l’accesso a carburante, medicinali e beni essenziali.



Il documento impegnava inoltre il sindaco e la giunta a trasmettere al Governo italiano un atto formale affinché l’Italia sostenga, nelle sedi internazionali, la richiesta di porre fine al blocco e favorisca iniziative di cooperazione e aiuto umanitario verso Cuba.

Matteo Basso, intervenendo per la maggioranza, ha replicato alla mozione di Massimo Lombardi sottolineando che, a suo giudizio, la grave situazione in cui versa il popolo cubano non è riconducibile a fattori esterni, bensì a "una dittatura comunista che da oltre sessant’anni tiene in ginocchio la popolazione".

Il presidio prima del Consiglio

Prima dell’inizio della seduta, davanti a Palazzo Civico si è svolto un presidio di attivisti in solidarietà con il popolo cubano. I partecipanti hanno esposto bandiere e striscioni con slogan contro il “bloqueo” e a favore di Cuba, chiedendo la fine dell’embargo e maggiori iniziative di sostegno internazionale.

Il presidio è stato pensato come momento di pressione simbolica sul Consiglio comunale, affinché approvasse la mozione e assumesse una posizione chiara contro le sanzioni che colpiscono l’isola.

Il significato politico della bocciatura

La bocciatura della mozione ha evidenziato una divisione politica sul ruolo degli enti locali rispetto ai temi di politica internazionale. Da un lato, chi sosteneva la necessità di un gesto politico e umanitario verso una popolazione in difficoltà; dall’altro, chi ha ritenuto la mozione non pertinente rispetto alle competenze del Comune.

Per Lombardi e per i consiglieri favorevoli, il voto contrario rappresenta un’occasione mancata per affermare un principio di solidarietà e di rispetto del diritto internazionale, anche a livello locale.

 






 

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