Per aiutare a ricostruire le circostanze del decesso.
Il Ris di Parma coinvolto nelle indagini sulla morte del maresciallo Giovanni Sparago, trovato senza vita il 22 aprile nel Comando Carabinieri della Spezia dove prestava servizio. L'incarico è stato affidato dalla procura spezzina per chiarire le circostanze del decesso.
Gli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche esamineranno i tamponi sequestrati durante i primi rilievi attraverso microscopia elettronica a scansione, alla ricerca di residui di sparo. L'obiettivo è confermare o meno l'ipotesi del suicidio con arma da fuoco.
Tuttavia resta aperta anche l'ipotesi di istigazione al suicidio, sostenuta dai legali della famiglia Sparago, che nei giorni scorsi hanno presentato una richiesta formale alla Procura della Spezia affinché vengano ascoltati i genitori del giovane maresciallo, che potrebbero fornire elementi decisivi alle indagini e aiutare a identificare possibili responsabili.
Rimane fondamentale anche l'esito dell'autopsia eseguita presso l'Istituto di Medicina Legale spezzino, che dovrebbero essere consegnati tra pochi giorni: i risultati potrebbero fornire ulteriori chiarimenti sulle cause del decesso.
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Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
12-05-2026 15:57
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