Il Liceo Classico di Sarzana si conferma fucina di eccellenze

Dopo la vittoria da parte di uno studente dell'istituto del "Certamen ciceronianum", il Presidente Associazione Firmafede, Paolo Bufano, ricorda tanti grandi studiosi che si sono diplomati nel liceo sarzanese.

La notizia che il diciottenne Elia Gregorini del quinto anno del liceo classico Parentucelli di Sarzana ha vinto nei giorni scorsi il primo premio assoluto alla edizione 2026 del 'Certamen ciceronianum' di Cassino - il 'campionato mondiale' fra giovani latinisti provenienti da tutta Europa - non stupisce affatto.
Dello stesso alloro era stato incoronato Matteo Lorenzo Guglielmo Raggi Palandri - anch'egli studente del Parentucelli - soltanto quattro anni fa, nel maggio del 2022.


Il liceo sarzanese si conferma una fucina di eccellenze assolute, nel solco di una tradizione negli studi classici che vide in cattedra Manlio Cancogni nei primi anni '40 e fra gli allievi più noti degli anni '70 Angelo Tonelli, fra i massimi traduttori italiani viventi dei lirici e dei tragediografi greci e storico della filosofia antica.
Del resto si erano in precedenza diplomati al classico Parentucelli anche Carlo Alberto Madrignani, "il più affermato studioso contemporaneo della letteratura siciliana dell' Otto - Novecento" e prima di lui Sergio Landucci, mancato qualche settimana fa, principe degli storici della filosofia moderna (specie di empirismo e razionalismo).




Ma nella storia di Sarzana sono stati numerosi i letterati, gli autori in lingua latina e gli insigni cultori della stessa, prima e dopo che Tommaso Parentucelli - "padre dell'Umanesimo" e "fra i fondatori della civiltà occidentale" al quale è intitolato il liceo - incaricasse i maggiori intellettuali del suo tempo di tradurre in Latino i classici greci i cui manoscritti andava raccogliendo nel primo nucleo della Biblioteca Vaticana.



Nel '300 spicca Guido Sette, amico del cuore in corrispondenza per tutta la vita con Francesco Petrarca; nel XV secolo ricordiamo Giacomo Bracelli, che confutò il carattere profetico della nascita e della missione di Cristo che alcuni suoi contemporanei assegnavano alla quarta egloga di Virgilio; nel '500 Giuseppe Mascardi, il cui 'De probationibus' è il primo trattato di diritto processuale 'moderno' della storia ma anche Benedetto Tagliacarne (Teocreno), precettore dei figli di re Francesco I di Francia e autore di 'poemata' ed ancora il topografo Baldassarius Taravasius.



Per non dire nel '600 di Agostino Favoriti, braccio destro (e commemoratore ufficiale ai rispettivi funerali) di ben tre Papi, 'ghost writer' dei loro 'brevi apostolici' (meno solenni delle 'bolle papali') ma anche poeta in Latino la cui monumentale tomba barocca in Santa Maria Maggiore è a pochi metri dallo spoglio sepolcro di Papa Francesco.

Fino ad arrivare - nella prima metà dell' Ottocento - ad un altro sarzanese - Lorenzo Costa - che ancora componeva in Latino versi patriottici ed epistole appassionate sulla scia di Virgilio e stupiva gli amici traducendo all'impronta testi latini aperti a caso (a lui è intitolato il liceo classico - gemello/rivale - della Spezia...).

Insomma, il Liceo Classico di Sarzana - del quale tempo fa si vaticinava la mesta estinzione - si conferma una scuola di primo ordine e all'avanguardia, una autentica officina di talenti in pieno rilancio e un vanto per la città in perfetta sintonia con la sua cultura quasi millenaria.
Almeno quando non piove nelle aule...

Paolo Bufano
Presidente Associazione Firmafede Sarzana

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