Il 15 maggio al Liceo Classico Lorenzo Costa, un’analisi comparata tra neorealismo e umanesimo europeo. Carlo Raggi e Annalisa Tacoli presentano due capolavori del Novecento.
Esiste un punto di contatto tra i vicoli della Liguria e le foreste innevate della Polonia? A rispondere sarà la Società Dante Alighieri della Spezia che, venerdì 15 maggio alle ore 16:00, presso il Liceo Classico Lorenzo Costa, terrà una conferenza di alto profilo culturale curato dal Presidente Carlo Raggi e dalla Prof.ssa Annalisa Tacoli. Al centro dell'evento, due giganti della letteratura del secolo scorso: Italo Calvino e Romain Gary (pseudonimo di Roman Kacew), entrambi giovanissimi testimoni del secondo conflitto mondiale.
Italo Calvino, che visse la Resistenza in prima persona tra le file garibaldine, pubblica nel 1947 Il sentiero dei nidi di ragno. Gary, invece, scrive L’educazione europea mentre sorvola l’Europa come aviatore della pattuglia Lorraine, dando vita a un’opera che gli varrà il plauso immediato di Sartre. Entrambi non stendono "libri di memorie", ma trasformano la cronaca in arte: Calvino attraverso un neorealismo filtrato dallo sguardo fiabesco del piccolo Pin; Gary con un lirismo epico che esplora la resistenza morale oltre che fisica.
Sebbene ambientati in contesti geografici distanti, i romanzi condividono una profonda matrice etica: la guerra non è solo scontro bellico, ma un rito di passaggio brutale che impone una scelta di campo. Sul piano letterario, entrambi gli autori rifiutano la retorica celebrativa, preferendo il racconto delle "piccole miserie" e delle contraddizioni umane. Sul piano filosofico, si instaura un dialogo tra la "purezza dello sguardo" di Calvino e la "responsabilità dell'uomo" di Gary. Entrambi i testi pongono la stessa domanda: come restare umani in un mondo che ha smarrito l’innocenza? È quella "educazione europea" – citata dal titolo di Gary e sottesa al percorso di crescita del Pin di Calvino – che consiste nell'imparare il valore della libertà al prezzo del sacrificio.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività del Comitato della Spezia della Società Dante Alighieri, da sempre impegnata nella promozione di un dialogo costante tra le grandi correnti letterarie europee: non solo celebrare il passato, ma offrire alla cittadinanza chiavi di lettura critiche per comprendere come l'identità civile e letteraria dell'Europa moderna si sia formata proprio nei momenti di più alta tensione morale, come la lotta di Liberazione.
L'incontro, che ha ricevuto il patrocinio della Associazione Alliance Française della Spezia, rappresenta un viaggio tra storia e pensiero, un omaggio a quella letteratura che ha saputo dare voce alla dignità del genere umano nel suo momento più buio. L’ingresso è libero.
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Categoria Cultura
Autore: Gazzetta della Spezia
13-05-2026 11:46
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