di Elena Tonelli - Nel cuore di Baccano l’omaggio al grande ciclista arcolano d'adozione a sessant’anni dalle sue imprese. Il 20 maggio il passaggio della carovana rosa nel giorno esatto del suo trionfo del 1962.
Ci sono campioni che restano confinati nelle pagine degli almanacchi e uomini che, invece, continuano a correre nelle strade e nel cuore della loro gente. Graziano Battistini appartiene a questa seconda categoria. Il 14 maggio 2026, alle ore 18:00, il Circolo Arci di Baccano si è trasformato in un sacrario della memoria e dell’affetto per inaugurare la mostra "Aspettando il Giro", dedicata al grande corridore arcolano.
L’occasione non è casuale: il prossimo 20 maggio, la carovana del Giro d’Italia transiterà proprio da Baccano. Una data che profuma di destino, come ha ricordato con commozione la figlia Diana Battistini: era proprio il 20 maggio del 1962 quando papà Graziano conquistava la maglia rosa a Sestri Levante. A sessantaquattro anni di distanza, il Giro torna a salutarlo a casa sua.
Il cuore dell'evento è stato il calore della famiglia Battistini, ringraziata pubblicamente per aver fornito il prezioso materiale della mostra. Diana, insieme alla madre e ai familiari, ha saputo trasformare un momento istituzionale in un abbraccio collettivo.
"Non chiamatela solo mostra," ha spiegato Diana, "è un ricordo di maglie e articoli, una 'cassetta dei ricordi' dove ogni volta si trovano delle meraviglie".
Tra i documenti esposti, spicca la storica copertina de Lo Sport Illustrato che ritrae Battistini sorridente in maglia rosa. C'è stata grande emozione nel condividere anche scatti privati, come la foto di Graziano appena diciassettenne con la maglia della Barcola o le immagini della nonna con il piatto d'argento, testimonianze di un legame familiare indissolubile che il tempo non ha scalfito.
L'incontro, introdotto dal Vicesindaco Gianluca Tinfena, ha visto la partecipazione della Sindaca di Arcola, Monica Paganini, che ha sottolineato l'integrità morale del campione: "Un uomo di una coerenza e onestà intellettuale straordinaria, un esempio per i giovani".
Testimonianze toccanti sono arrivate anche da chi ha vissuto il Battistini "maestro".
Massimo Podenzana: lo ha ricordato come un "secondo padre" che lo ha guidato dal dilettantismo al professionismo.
Angelo Molinari: ha ripercorso le gesta eroiche, ricordando come Graziano sia stato il primo a passare in vetta allo Stelvio quando fu istituita la "Cima Coppi".
Simone Mannelli: ha evidenziato come lo sport sia un elemento fondamentale di coesione per la comunità locale.
Mentre la mostra prosegue presso il Circolo Arci Baccano, l'attesa cresce per il passaggio della corsa rosa. La Pro Loco di Arcola e il comitato di zona sono già al lavoro per trasformare il paese, invitando tutti a indossare qualcosa di rosa per il 20 maggio.
Come illustrato nella locandina ufficiale l'iniziativa è stata resa possibile grazie alla sinergia tra il Comune di Arcola, il Circolo Arci Baccano e il Mutuo Soccorso Arcola. Un gioco di squadra che dimostra come il ricordo di Graziano Battistini sia più vivo che mai: un campione che continua a unire generazioni nel segno della passione e della vita.
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Categoria Attualità
Autore: Gazzetta della Spezia
15-05-2026 09:29
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