L'associazione ha inviato una formale segnalazione alle autorità competenti.
La Società Naturalistica Spezzina OdV (SNS) ha inviato una segnalazione formale alle autorità competenti – tra cui l’Ente Parco Montemarcello Magra-Vara, la Regione Liguria e il Gruppo Carabinieri Forestale – a seguito del rilevamento di un esteso intervento di taglio della vegetazione all’interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) IT1345101 “Piana del Magra”.
Durante i monitoraggi dell’avifauna condotti l’11 maggio 2026, i tecnici della SNS hanno riscontrato un drastico intervento di sfalcio nella porzione della ZSC coincidente con la Tenuta di Marinella e interessata dall’impianto di un nuovo esteso oliveto. Il danno maggiore è quello inferto al cosiddetto “Prato Umido”, un’area di notevole valore botanico ed ecologico caratterizzata dalla presenza del Fosso del Lazzarino e un sistema di 22 canalette di drenaggio che conferiscono al sito un alto tenore di umidità. L'area oggetto dell'intervento rappresenta un unicum a livello regionale per la presenza di comunità vegetali igrofile di estrema rarità e della relativa comunità avifaunistica:
• Botanica: Sono stati danneggiati popolamenti a giuncheto e magnocariceto, testimonianze uniche in Liguria, oltre a stazioni di Lotus rectus, specie di rilevante interesse fitogeografico, e a porzioni di fragmiteto
• Avifauna: Il taglio è avvenuto nel pieno del periodo riproduttivo, causando la probabile distruzione delle covate di specie prative e di canneto
• Specie Protette: L'area è frequentata assiduamente dal falco di palude (Circus aeruginosus) e dall'airone bianco maggiore (Ardea alba), specie inserite nell'Allegato 1 della Direttiva Uccelli e soggette a specifiche Misure di Conservazione regionali.
"Il taglio a raso effettuato elimina componenti biotiche essenziali per la biodiversità del territorio," dichiarano i vertici della SNS. "Tale azione non solo rappresenta un danno immediato a habitat di interesse conservazionistico, ma ignora le minime misure di mitigazione necessarie per la coesistenza tra attività produttive e conservazione della natura".
La SNS ha richiesto un intervento degli organi di controllo per verificare la legittimità di tali operazioni in un periodo così sensibile per la fauna e per assicurare che il futuro sviluppo agricolo dell’area non comprometta definitivamente un patrimonio naturale che si distingue per il suo elevato carattere di naturalità e per il ruolo cruciale nelle rotte migratorie.
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Categoria Cronaca
Autore: Gazzetta della Spezia
15-05-2026 11:34
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