Il Consigliere comunale e regionale di Fratelli d'Italia spiega il perchè della proposta di un approfondimento in Commissione.
In merito alla discussione avvenuta lunedì sera in Consiglio Comunale sulla mozione presentata dal Partito Democratico per la riattivazione del corso di laurea in Fisioterapia alla Spezia, il consigliere comunale e regionale di Fratelli d’Italia Gianmarco Medusei interviene per fare chiarezza sul percorso e sulle responsabilità politiche.
“Ho voluto ripercorrere quanto avvenuto negli ultimi anni perché credo che su un tema così importante per il territorio serva serietà e soprattutto un percorso condiviso. La volontà di riportare il corso di laurea in Fisioterapia alla Spezia deve unire tutti, evitando strumentalizzazioni politiche”.
Medusei, oltre ad aver sottolineato come la mozione avrebbe dovuto essere preventivamente condivisa tra i gruppi consiliari, ha proposto un approfondimento in Commissione comunale per arrivare ad un documento condiviso.
“È fondamentale avviare un confronto con Università, Asl5, fisioterapisti. Solo così si può costruire un documento unitario forte e credibile, capace di rappresentare realmente le esigenze del territorio spezzino”.
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia ha poi ricordato il lavoro svolto in Regione Liguria negli anni passati per evitare la soppressione del corso.
“Quando il corso venne soppresso, il Partito Democratico accusò Regione Liguria di non aver fatto nulla. La realtà è ben diversa: io stesso sono stato il primo firmatario di un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale per chiedere di non sopprimere il corso di laurea in Fisioterapia alla Spezia e a Pietra Ligure. La volontà politica della Regione c’è sempre stata. E lo stesso ha fatto il sindaco della Spezia Peracchini avviando il confronto con Rettore e Regione".
Medusei ha quindi evidenziato come la decisione finale sia derivata dalle valutazioni tecniche dell’ANVUR, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, che dichiarò il corso non sostenibile, portando l’Università alla soppressione.
“Ora bisogna lavorare concretamente, nelle rispettive Commissioni comunale e regionale, soprattutto con l’elezione del nuovo Rettore, per portare con forza le istanze del territorio e chiedere la riattivazione di un corso di laurea fondamentale per La Spezia. Parliamo di un percorso universitario attivo da anni, che ha formato tanti bravi professionisti e che rappresenta una risorsa importante anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione nella nostra provincia”.
“Trovo inoltre singolare la polemica sollevata dal Partito Democratico, che ha parlato di una maggioranza ‘fragile’ per la scelta di approfondire il tema in Commissione. La proposta di portare la mozione in Commissione, avanzata dal sottoscritto, è stata infatti accettata anche dalle opposizioni di sinistra, proprio perché è emersa la volontà condivisa di affrontare seriamente una questione così importante per il territorio. È quindi inutile cercare continuamente di mettere una bandierina politica o strumentalizzare un tema che dovrebbe invece essere trasversale e unire tutte le forze politiche nell’interesse della Spezia e dei suoi giovani”, conclude Medusei.
Partecipa ai sondaggi della Gazzetta della Spezia: clicca qui.
Categoria Politica
Autore: Gazzetta della Spezia
20-05-2026 10:16
Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE